- 539 Premenc1O rl:i ogni lato, grazie alla loro potente artiglierin, le truppe di Mackensen ed i buJga.ri, i serbi pur lottando, presero a cedere terre11O, mentre austriaci, tedeschi e bulgari commettevano nel territorio invaso ogni sorta di atrocità. In breve, tagliate le comunicazioni da SaLonicco, occupata Uskub dai bulgari la situazione dei serbi divenne critiejs!)ima, ed imp1·esero sul finire di ottobre a ritirarsi sulla linea Valievo-Moradi-Docolll. I-ntanto i franco-inglesi giungevano ad occupare Strumitza, d,~l tianco sud dei bulgari (29 ottobre). Ma ~• aj uto, valido per l:1 situazione gener.de dègli alleati, era tardivo pel' la sorte dei serl>i. Le cose precipitarono. I bulgari occuparono Pirot, e marciarono :--u Nissa,. I tedes-chi pnntando con vigore a sud di Svilaelilat7., sospinsero i serbi a Kralievo (ti novembre). Gli austriaci si collegarono a Ciaciak. con i tedeschi, e questi, passata la Morava., si impadronirono di Kruseya7., t8 i·ovembreJ e proseguirono la morcia incendhu1do citbt, villaggi, sobborghi, e mass:wrando abitanti. I bulgari prog1·ediscono su Krivolak e St.rumit;za. I serbi si riducono a met.à. novembee sulla riva sinistra della Morava meddionale,, e quindi, aUra verso alla r.egione dei monti Kapaonik, prendono a. rit1ra.rsi ver~o n Montenegro e l'Albania. Ciò malgrado, per lo addensarsi dei nernici da ·nord e da oriente, in grandi forze, J.a :-,;itu:~7.iononon cessa. di ctive.Jire sempre piu grave, tanto per le reliquie dell'esercito serbo quante p2rle popolazioni abbandonate, avvt>gnachè le atrocità eommes~e dai bulgari in Serbia sorpassano di gran lunga quelle dei tedeschi nel Belgio ed in Fran<"ia. Scrive i.1 Larousse che tntti i prigionieri dei due sessi e di qualsia.si età furono inesorabHmente massaerati o bruciati vivi. Gli austro-tedeschi-bnlgari invasero il sangiaccato di Novi-1.b,-ar !'.22 novembre) e spin- ~ero truppe sulle creste del Favor, e nella regione al nord di Raskn.. Tuttavia un corpo serbo di retroguardia con un ritorno offensivo riesce a battere i bulgari' nella l'egione ,1i Leskovatz sulla Morava e ad aprirsi, nelt' anzidetto giorno, la via a nord di Moua.stir. Ma sono vani sebbene gloi·iosi sfoTzL Sul finire di novembie gli anstro-tedeschi entrano a Mitrovitza, a Pristirnt ed incalzano i serbi su Ypek. La ritirata serba è nP,l destino. Il governo serbo si tra~porta a Scutari di Albania. Ai primi di dic-embre la Serhia. era interamente caduta in potere degli anstro-tedeschi-bu1gari, meno la parte del territorio sud-orientale la quale era occupata dal co,-po cli spedizione franco-inglese, non c1ncora molto com,istente e perciò in attesa di rinforzi. L'ultimo co1:po serbo che occupava Mr). nastir lasciò questa. città il 2 dicembre ed 1 tedeschi vi entrarono il 3, raggiunti d.1i bulgari nel giorno succeS'iivo. Così uella prima set.timaua di di1·0rnb e il dramma era pervenuto al suo epilogo. Le truppe· .serbe in ·numero di 200.0U0 uomi111, co1)ducendo seco 40,000 prig•ionieri austriaci., nonchè numerosi profughi nazionali aYevc1111.l raggiunto il suolo di Albania. Sopraffatti da forze decuple, quei serbi non enmo tuttavia,rlemorn.lizzatt. Vinti ma non domi essi, aiutati dall' 1talia. si diedero subito a rio1·ganizzare le loro file per intniprendere non µiù soli ma i:1.I tìn.uco degli ,il· leati, una nuova ca:mpagna contro l'abborrit@ nemico. L'Italia tutta, col cuore e con affetto commosso si diede ad aiutare e lenire i dolo1•,i del va1oroso popolo serbo, oppre>:;SO d,1 una rinnovata tragedia di e:.odo biblico dovuto alla crudeltà di una guerra di sopraffazione condotta con metodi degni di a,11imall felini e non di esseri umani. A far comprendere come e quante, fu cruda la ritirata di taluni corpi Sel·bi, diamo qu,i appresso alcune notizie tratte dal diario di un ufficiale serbo riparato in Italia. L'ultima resistenza da paite dell'esercito serbo fu fatta· a Prizrend, dove più di cento cannoni, per Ja maggior parte del tipo fra,1cese a 75 erano disposti in enorme semieerchio e puntanti contro i bulgari. Dopo avere sparn.to l'ultimo colpo, i serbi tolsero gli otturatori dei c>.anuoni e fnggirono in disordilie lungo un ~entiero dove la Drina s'apre la via fra le montagne albanesi. Dei 70,000 e pjÙ serbi che presero pa1·te alla battaglia di Prizreud, la metà circa fy fatta prigioniera. Nelle solitudini delle nevo.-;e montagne albanesi rimasero bande serbe combattenti una gloriosa eroica guerriglia Ja quale, ·però, no11 ·poteva essere efficace contro l!l, regolare, precisa e meravigliosamente rapida a,·anzata delle forze bulgaro-tedesche. Una descrizione della fuga delle forze serbe spiegherà perchè gli avanzi di uno ctei più valorosi eserciti del mondo non furono in grado di combattere. · · Dopo la disfatta di Prizrend, all'esercito serbo rimanevano aperte tre vie di ritirata assolutamente impraticabili peri Yeicoli, semplici sentieri o mulattiere attraverso prect · · pizi, su alte montagne. L'ultimo ordine era di riti, arsi lungo le tre vie, ma gli austro-bulgaro-tedeschi, e specialmente i bulgari, avanzarono così npid ,. mente che i serbi furono incapaci' di coprin' la ritirnta. Infatti, invadendo all'improv,·iso il Montenegro) le truppe austriache conqui-· starono Giacova, chiudendo la via di Ipd:: così rapidamente che appena tremila serbi Per gìi OMNIBUS dei Servizi Pubblici Automobilistici PREFERITE I.E . '' Gomme Piene WALTDEIRABTINY •WALTERMARTINY,, Roe.Anonim11 Cap. J,.4.000,00iu0tcr. ,·er111-io Via Verolengo, 379.- TORINO'' BibliotecaGino·Bianco -
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