524 ·- pazioni isolando il grnppo dei forti .1ustriaci di val Gindicaria da quelli di ltivii,. In val d'Adige eon le occupazioui sulla. sponda est del Garda e con quelle snlle due sponde dell'Adige, spinte fino verso Mori, si e1ano isol at, i forti di Ri, a da quelli che formano hi dife::,a est di Rovereto. Queste trovaYausi strette da vicino dalle nostre occupa7.ioni di Zugna Torta e dalle sue pendici nord, nonchè da,l nostrn possesso dell'altipia110 di Arsiero che stringe Doss di Sommo e Doss Alto. sinistrn alle falcle'del San M.ichelc e la destra a Monte Sei Busi completò 1' investimento dc1la front.e sull' lsouzo e ci permise lihera manovra su11e due sponde del basso suo corso. In val Sugana le posizioni nostre di A,·mentara-SalubioValpiana e quelle del torrente Maso chE>si stendono fino a Col San Giovanni strinsero i forti che formano il fronte est di 'l're:nto fino oltre Boi·go. E così col guadagno di breve spazio ma di forti posiziolli (ognuna · delle quali co~tò la fatiea di un assedio, la nostra linea di fronte progredì anche. nella conca della Fiera di Primiero, e conquiCasa bombardata nella piazza.di Monfalcone_. stò tutta la conca Ampezzana' con le strade· delle Dolomiti fin verso Ar[tbba e la via d'AleRicoveri a Monfalcone. L'occupazione, totale. della con.ca di Plezzo e) completò il possesso delle falde settentrionali del Monte Nero e l'inve- • ' stimento del gruppo del ~redil da sud. Però se già nel dicembre con le operaziqni contl·o· Tolmino, dal Monte Nero verso il Mrzli e Santa Lucia, con quelle contro Oslavia e Monte Calvario, non-' cbè con quelle contro San Mar- ,tino al Carso, poteva dirsi che il periodo di approccio e di investimento era terminato e poteva sul fronte dell'Isonzo incom-inciare la fase della espugnazione; per il settore ·Trentino, ~nrece, data la sua p~ù asp1·a conformazione e le difese ne-· miohe sparse a gruppi lungo le principali sue at·terie, il periodo di approccio e di investimento trovavasi assai arretrato. (Fot. dei Oomanào S'l-t,zwemo). Oceo1·re. inoltre spiegare il fatto spesso verificatosi nella nostra guen•3 di posiiioTli bensì oc(•upitte ma non totalmagna fino all'altezza del monte Cristallo. In pa1•i tempo la strada di Alemo.gna (cbe scende da 'roblach) venne sbarrata. dalle occupazioni nol;itre in valle di Sexten e di Rienz fino contro ai forti di Sexten e di Landro. Intanto si reiteravano le nostre azioni sulla fronte del1' Isonzo. - L'occupazione del massiccio del Monte Nero fatta nell' esordio ci permise di passare l'Isonzo e di manovrare sulle due rive del suo alto corso. , Così interrompemmo la linea di difesa austriaca fra il gruppo del Predil"e quello di Tolmino, nonchè quello di Go1•Lzia-Carso. Influe l' oc6upazione del margine del Ca1·so fra Gradisca e Monfalcone con la SibH0tècaGino Bianco
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