- 472 Ponte in legno sull'Isonzo cosJ:;ruitù ùalle no!'lt.re tr11p1>e. (Se ne vede la metn). (Fot. del Comando si,premo). duco Ja,l friulano) ehe ci contendono la nostra n,tziona,lit:1, o poi· stupi<l.it;t, o per intèl'esse, sono <lcgui, i ptimi, di con1patimento, i secou<l.i, del nof::tn, <l.iSJJrcz;,;o, per la, l'agione elle sono essi i veri nemid cl.cl uostl'O sviluppo intellettuale :ir. Così a Gol'izin,, 11el 18 !!), nu a,ustl'iacante, tra gli evviva alt' impcrrttore, iùentHicava l' italiauit~i, collo svih1ppo j ntellettualc del paese . .Jltieminisse juva,bU. E l>en se ne ricol'darono i più nobili spiriti ùi Gorizia, che iu ogni forma contl'ibuirono a tener vivfL la, fiam~ua attraverso difficoltà e sacrifici, sino alla, granùe vigilia; ben lo senti isti11tivn,- 1nente il ceto operaio e la pa1·te più istruita del contado. Certo anche nel Friu1i orientale ci fu qualche ùcbole e, sopratutto, molti illusi, massime fra i contadini più rozzi, che il clel'o, ligio por mille blandizie all'accorto governo, seppe affezionare alla persona del V occhio implacabile, dipingendolo accasciato Rotto il peso de.i dolori do1ncstiei, pio, pietoso, o<l.iato da,11' ateo goveruo ita,- Jiauo·, c:he l' a,·cv,1, ~pogliato elci suoi BibliotecaGino Bianco, possc<l.in1enti p1t1 l>elli, e voleva la distruzione <l.iCasa, ù' Austria, perchè mil'ava aù annieutarc Ja Chiesa del Dio Yivcmtc. ·Effetto <l.' u1u1 propagan<l.a intrusa, contin na, sapientemente orgauizza,tn, e soe<·o1·:·m,- clcl111 quale noi aùbiamo vc·tl nto qna,lcùe frntto, avnuzn,11<10 in a1m111i paesi redenti, privati onnai <l<•- µ:1i abitanti migliori, b1tern:1ti, in oclùun Italiac, negli 01Tiùili campi di concentra-~ 1ueuto. l\fa-qnnnta, fede, in questi buoni! e qnm1ta, dolorosa, espiazioue ! N~ poRs() l'icou.lare senza com1nozioue i yersi cl10 nu poeta frin1a.no, sca1npato per 1niracolo nJle vendette ùell' Austria, mi mandava, dai posti più avanzal'i del Collio, durante la battaglia di Gorizia, quanq.o la città, ancor tenuta dal nemico, divampava sotto i suoi occhi qua e coJà per le granate italiane e la sua casa stessa, fo1·se, era iu ji_a.nn11c; versi 'Ve~ rmnente eroici, poichè nell'offrire al1' italianità il sacrificio della sua Gorizia gnanlava senza la,rnenti il fnoco puri:fi.- <·a,torc che Ja 1noudava da ogni scoria <l.cJpassa,to : La, fiamc -'e jè cle ptwificaz·iòn!
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