- 454 La protezione del Palazzo Ducale • • delle proprie_ miserie - velate <li di- numerose aggressioni. Si è che la sagnità - fece 0111aggio alle tradizioni pionza tecnica degli organizzatori fu diantiche e all' ora solenne ùella Patria. ligentissima e critici italiani e strar,tiel'i Così sùrretti, protetti, amati ed riconobbero che ad epigrafe dell'opera amanti, gli ·uçmini o le pietre cli Vene- antiaerea si potrebbe ben scrivere: quid zia. attesero il nen1ico. Furono pronti· magis potiti. Aid ogni sacrifizio, ma sapevano già che Può darsi eh~ a Vienna si illudano tutto quello che si doveva preparare di averne. deturpato il divino volto per limitare i sacrifizi stessi era prepa- o recise le più vitali difese ; ciò può rato e pronto. darsi- perchè proprio nei giorni in cui Non è tempo, ancora, di rivelazioni la spada italiana tastava le reni degli diffuse su ciò che è stato ed è, 1nentre ·invasori oltre il Cengio e il l\fattassone, scmiv:i,3>1nola, difesa antiaerea di Vene- il bollettino austriaco annunziava la ~ia, ma le sue vicende e i suoi uo111ini presa sanguinosa di Cittadella Vigodar- (D' Annunzio, il Mira,glia, il Bologna, il · zere che :fino a prova contraria .... è un Bresciani, per citare in confuso i ca- venerando e libero Senatore del Regno. duti ed i superstiti tra i più audaci. ... ) A noi importano i fatti, non le autoe i suoi risultati sono' noti ad ognuno. consolazioni platoniche del nen1ico e VeDi:fficilissin1a ~ difendersi, Venezia è nezia, nei fatti, è ancora la forte e divina uscita :fino ad ora quasi immune dalle e inespugnabile regina del suo Golfo. FIAT I BibliotecaGino Bianco· Dopo la presa di Gorizia, centinaia di autocarri F I A T, traversando i ponti sull'Isonzo, si riversarono nella zona conquistata recando ai vincitori viveri, munizioni e rinforzi.
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