Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

• - 844 - fratello che corre ogni ino1ncnto pericolo di 1norte e rlura una vita di aspri disagi, si trova in uno stato continuo di ansia e ùi trepidazione, e si sa anche come ogni conforto usato al suo caro sia un conforto recato a lui stesso. Ecco quinùi co1ne sorsero molteplici le opere per attenuare i disa.gi <lell~1 vita di trincea ai soldati, e si costituirono Comitati per fornir loro abiti di pelliccia., inçhnnenti di lana, piccole torcie per scaldare il rancio, miscele di polvere per uccidere i parassiti che li infestano e poi ancora niezzi cli ristorarsi quando, malati o feriti convalescenti, interamente perdute, parassitarie ed · anzi riuscireh bero fas.tidiosi a se stessi, perchè inoperosi. . Ecco quindi lai necessità di reintegrare gli arti 1uutilati con appositi ordigni nieccanici sapientemente studiati, ed ecco sorgere appositi istituti e laboratorii dove monchi e storpi trovano - per quel tanto che l'artificio può sostituire la natura - le mani, le braccia e le gambe, e si addestrano ad adoperarle utilmente, o dove nelle tenebre che li avvolgono i ciechi riprendono col tatto il senso delle cose e tornano a imparare l'uso degli strumenti del lavoro. _, L:t prepa.raziou~ delle pelliccie per i,soldati nel laboratorio del Comitato di Assistenza di Mila.no. sono di passagg_io per le stazioni, e libri 'e periodici da leggere negli ospedali e al fronte. Ed altri attesero a far sì che le famiglie ·non mancassero di notizie dei loro combattenti, organizzando nn apposito servizio di informazioni prèsso i comandi d'armata e presso gli ospedali; ed altri ancora raccolsero mezzi per inviare ai soldati prigionieri il pane che scarseggia, colà, anche per la popolazione civile. Ma non basta ancora. Tra i combattenti che ritornano, 1noltissimi, quanti non se ne videro 1nai in guerre precedenti, perchè nessuna agguaglia la presente, sono o accecati o mutilati degli arti, cioè degli organi indispensabili a lavorare, a produrre. Sono per la più parte .giovani incapaci di riprendere la loro antica occupazione, o che, per riprenderla, deù bono fare daccapo il loro tirocinio, altrimenti le loro energi~ a,nche pa:rz.i~li, sa,reb ben> l\iutilati e ciechi sono così 1ness1 1n grado di riacquistare parte della loro efficienza produttiva. Infine a ricevere, ospitare, nutrire e riconfortare le migliaia di connazionali profughi dalle terre dove si combatte, furono predisposti e nelle stazioni di arrivo e di smistamento e nelle città luoghi di ricovero, e n1odi e mezzi di sostentamento. Questa, nelle sne linee essenziali è l' aziono di Croce Rossa civile e sociale che il flagello della guerra ha suscitato perchè 1;1,nchela vita dietro il fronte non avesse a spengersi, perchè le energie vitali per ll:!i ripresa dell'attività nornrali non avessero a isterilirsi, azione che aùbian10 segnato nelle sue forme più caratteristiche avendo sott'occhio come essa si è svolta in un granùe centro quale è Milano. Siffatta opera fu svolta - e si svolge - analo.gamente in tutti gli altri ceutri itali~ui 1 e ai èla:re un'idea èlella BibliotecaGino Bianco

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