Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

- 342 - I comuni pin forti con1e :Milano, Torino, Bologna, Genova, Ronm con1prarono diretta1:nente carbone, grano, carni congelate, ec., acquistarono o affittarono piroscafi ·per trasportali e rivenderli a prezzo di costo ai cittadini consumatori; le cooperative, da sole o alleate ai comuni, conie a Milano, fecero larghi acqui'sti di ogni genere di derrate, vendendo a piccole quantità per impedire l'incetta e il rialzo artificiale dei prezzi, e dando ad essi una relativa stabilità,, e tranquillizzando le ansie penose dei clienti. diveune difficile per n1olta 'parte della popolazione,, specialinente quella più debole per sesso o per età. L' occnpazione industriale di don:e.e fin qui casalinghe le costrinse a disagi più g1·avi e ad abbandonare i :figliuoli che allevavano per parec·chie ore della giornata; i s,1lari, anche se 111igliorati, non corrisposero mai al 1·inca,rimento dei prezzi <l.ei generi di consumo e di uso, d' onde la necessità di integrare con servigi congrui le deficenze che la crisi porta~a nelle famiglie, sopratutto in vista, ripetiamo, della crescente generazione. Si L'opera, dell'Ufficio Doni dell'Intendenza Genera.le della II Armata, uno dei quattro uffici (Genova-Bologna-l\1ilano-Roma) istituiti dall'Autorità militare per raccogliere e distribll'lre i doni che la cittadinanza offre ai soldati al fronte. - I magazz_ini in zona di guerra. Iu tal modo fu, se non impedito, ma certamente attenuato il rincaro che sarebbe arrivaito a cifre iperboliche e intollerabili o,·e fosse stato lasciato campo aperto alla sfrenata concorrenza individuale. Ciò varrà a 1diinostrare come l'ocnlato e previdente intervento di poteuti organismi finanziari come il Comune e lo Stato nel fornin1ento di alcuni generi alimentari di prhna assoluta necessità, sia più che u~ilc, necessario anche in condizioni :q.orn1ali della vita sociale. 'l\ia nonostante l'attenuazione d~lla disoccupazione e del rincaro, la vita BibliotecaGino Bianco ' sa, infatti, che ogni guerra pl'ovoca un turbamento profondo nei fenomeni den1ogra:fiei non solo per le innuweri giovani valide vite che miete o che mutila e quindi riduce nella loro efficienza produttiva, ma per la diminuz\one dei n1atrhnoni e delle nascite e per l' aunie,nto della n1ortalità generale, anche fra i non combattenti, e in pa1·ticolare ùell~ 1nortalità infantile. Sommate questi diversi coefficienti, unitevi l'influsso 1norale dello shoc nervoso nei combattenti superstiti, nelle fa1niglie orbate dei loro cari, nelle vedove in periodo di gestazione e vedrete conie le prospettive per la generazione prossima siano tutt' alt1~0che liete. Senza contare il gravissimo fardello dei pesi tributari ohe, per un nuniero di anni non calcolabile oggi, essa dovrà sopportare

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