I - 325 - Aspl'i Rnga (Strade Bi.anche): e cou decreto legge, del 4 liiglio 1915, n. 1000 fu esteso a tutte le zone del n1are Adriatico a nord della linea OtrantoAspri-Ruga (Strade Bianche), con divieto di navigazione nell'Adriatico per , le navi mercantili di qualsiasi bandiera. 66. - Un documento pontificio. 25 rnaggio 1915. - Il Papa scrive al Decano del Sacro Collegio deplorando gli orrori della guerra e dolendosi che il terribile incendiò si sia esteso alla ~ jliletta I talla » • l>rudasse, seppellisse in fondo all'Oceano tutti i doc·umenti e tutte le civili consuetudini del diritto pubblico internazionali> .... (L' on. Salandra poi si diffonde a dimostrare ron i documenti pubblicati nel Libro Verde ilal1auo, nel Libro Rosso austriaco ecc. che le nostre aspirazioni erano note da gran tempo e c! ..e fin dal principio del oon~itto il G..)verno italiano giudicò seYeramente l' aggre::;sione dell'Austria alla Serbia e ne previde le terriblli conseguenze. Accennato al1' azione subdola dei nostri alleati durante la gnerra di Libia, 11011. Sa!undra parla delle trattative con l'Austria, dei pretesti da questa posti avanti per mandare le cose in lungo, e dell'azione del Principe di Bulow che suscitò l'indignazioue di tutt·ft Italia, e termina inneggiando all'unità morale del popolo italiano). 67. · Discorso dell' on .. Salandra Entrati ne1la grande <·risi, lloi non dobin Campidoglio. biamo essere da meno degli altri popoli al2 giugno 1915. _ L' on. Salandra, alla •leati e nemic~: '1.al Re che, interprete, come sempre i ~avoia, del sentimento popolare e seduta del Coll}itato ro1nano per la delle aspirazioni nazionali è l:ì., al campo, preparazione civile pronuncia un :fiero, affidando alla c11s(odia del popolo di Roma elevato discorso in risposta alle in- . l'Augusta Sovrana e' i teneri figli, tino ai più giuriose ciance di Bethmann-Hollweg. umili lavoratori delle città e delle campagne, • · alle dqnne, ai giovanetti, tutti per ciascuno, . • . . . • . . . . . . . . . . . • . • , tutti fidPnti che col nostro sforzo supremo Noi siamo entrati, a tutela del1e più an- consegneremo alla generazione ventura una tiche e più alte aspirazioni, dei più vitali Italia più completa, più for.te, più onorata, interessi della Patria nostra, in una guerra un'.Ltalia che si nssida nel consesso delle Popiù grande di qua~unque altra la stona ri- tenze non vassalla o protetta, ma sicur·a nei cordi, in una guerra la qun.Je investe e tra- suoi termini naturali e che rito.mi alle feconde sporta nel suo turbine Iion soltanto i com- gare della pace, propugnatrice quale è sem-, battenti, ma tutti coloro che restano. Nessuno pre stata, di libertà e giustizia nel mondo .... se ne può sòttrarre; chi 'alla Patria uon dà. il braccio, deve dare la mente, i beni, il cuore, le rinunzie, i sacrifizi. E tutta una elevazione, tutta una sublimazione di un popolo che deve essere voluta e compiuta .... Parlerò con la serena ·compostezza della quale ha dato nobilissimo· esempio il Re d'Italia chiamando alle armi i suoi so!dati di terra e di mare. Parlerò come de.J)bo, os• · servando il rispetto dovuto al mio grado e al luogo onde parlo. Potrò non curare le ingiurie scritte nei proclami impP-riali, real\ e arcidncali. Po~chè parlo dal Campidoglio e rappresento, in quest'ora solenne, il Popolo e il Governo d'Italia, io, modesto borghese 68. - Il secondo prestito nazionale. 15 giugno 1915. - Il Re firma 'un de• creto che stabilisce le modalità per un nuòvo prestito nazionale al 4,50 % netto di ogni imposta presente e futura e rimborsabile entro venticinque anni. Il prezzo di emissione delle obbligazioni è di L. 95 per cento e di 1 L. 93 per i sottoscrittori. del prestito ·precedente. mi sento di. gran lunga più nobile del capo 6g .. La mobilita_zione industria_ le. degli Absburgo-Lorena. . I mediocri uomini di Stato, i g\lali, con temeraria leggerezza, errando in tutte le loro previsioni, appic0arono nel luglio scorso il fuoco all'Europa in tera ed alle stesse loro cas_e, accorgendosi ora del nuovo colossale errore, nei Parlamenti di Budapest e di Berlino si sono sfogati con brutali parole contrò l'Italia e contro il suo Governo col fine evidente di farsi perdonare dai J.oro concittadini, ·ubriacandoli di truci visioni di odio e di sangue .... Sarebbe facile domandare se al'lbia il diritto di parlare di alleanza e di rispetto ai trattati chi, rappresentando con tanto minore genialità di mente ma eon uguale indifferenza morale la tradizion~ di Fèderiro il1 Grande e di Ottone di Bismarc·k, ha proe amato che " necessità non ha legge ,, ed ha consentito che il suo Paese calpestasse, BibliotecaGino Bianco 2 6 giugno 1915. ·- Un regio Decreto dispone provvedimenti per assicurare gli approvvigionamenti resi necessari dalla guerra e per organizzare la mobilitazione industriale per l'intensiva produzione dei materiali necessari al1' esercito e ali' armata .. 70. - Altre zone di g,uerra. 15 luglio 1915. - Un decreto reaie dichiara in istato di guerra il territo~·io delle provincie di Crenfona e di Piacenza e la parte della provincia di' Rovigo non ancora posta in istato di guerra col precedente decreto del 22 maggio.
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