Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

I \ - 500 Profezie. 7. - SCIARADA, A Dece. Povel'o figl:o mio, diseredato! Te lo dicevo: Ti rovinerai , proseguendo in tal via, come tti.. fai, dove in fondo è l'abisso spalancato. Mio fratello ha un c:uatterA ostjnato, P- se continui a procurargli guai, il perdono davver non 1'\e otterrai· e tu snrai per sempre rovinato. Ma tn ognQl':1, a persiste1·e nel male, a far debiti, a darti agi i arnorn.zzi. ... e tal condotta ti riuseì totr,le. Un ifoe t,·e fì n previde queste cose dieendo: ~ Son per me cose ò.a pazzi, per mio marito poi son vergognose! ,, Jorth. • Metamorfosi, 8. - INCASTRO. Con cbe· arò.or, con che piacrre, mostri<'l'iat toli piccini, il più buon dei _greci vini divisarono cti bere! . Ma quel viu che de. l'Egeo fa l'orgoglio, a lor fu reo; rhè oangiolli tut.ti qnanl'i in corsn.ri ed in briganti: E alle libiche costiere, con proposito crudele, le predaei bande tiere un dì sciolsero le vele. Itrtlicas. Tra orf\bre e luci. 9. - INCASTRO, Nascosta a la 1u9e serena, pro(onda, di tenel1re avvolta, in fondo ad un boseo sepolta. cunosl'o la tigre, la jen:i. ~ Nascondermi puoi con gran pena, l'inganno si scuopre una volta, la, benda dal volto m'è tolta, ritf'rno del mondo a la scena. In alto una misera insegna. e dentro un continuo bnccano ùi gente vilissima, indegna. Oh meglio la 1 ure del sole, oh meglio il giardin dove regnn. profumo di rose e viole! Florindo. Bibliotet.;a\.:ltno ljlanco sussurri e gemiti. 10. - SCIARADA ALTERNA. All'acqua vicina siccome un ondiru, si piega e confida la stori:1 di Mida. ~ Volgare o latina, o grande o piccina, · del vero ti afbda., ti ~rh:ara, ti guida .. Dapprim.a tu miri un lampo; un frngore poi senti lontano. '.ru piangi e sospiri? È gente che muore. v',è sangue nel piano ! Ema,. 1 Evoè! 11. - TR:ANG0L0 SILLADICÒ. Salve o acceso rubino! Allor che al xxx tn hrilli i vivi tuoi zarnpi!H rall3grano il meschino. L'umana. xxx xx, affranta dai turbini più eda ·i, tra nappi b·3n xx xx xx d' a1rnu. virtù s' amm ·mta. Da guerre xx. x-xx xx xx, la stirpe derelitta, per te. superba, invitf a torna alla lotta ingrata. Chè tu xx.x xx xx xxx xx sei à.i forza e valore, il xxx .X X xx xx xx xx di ogni gioia e contento! Lord ]~I-inimus. Tra fT\Orte e vita. 12. - SCIARADA, Non esci più di 1Ì1 quando ci sei rimani inerte e non ascolti il pianto de' cari tuoi, non te li vedi ctccanto, più nqlla sai de tempi buoni o rei. ~ In mezzo a questa cinque voHe o s0i ti dibatti o meschin di tanto in tanto, ma poi ti cuopl'P- quel ceruleo ammanto e per sempre di vistn. io ti perdei. ~ . ·""•# E qu.ando ei sei deutro guard,t bene di conservare jntatto almeno un osso, di 11011 prender la via de l'ospedale. Urti) bn.toste, gambe, c·olli e schifne e pug11i e eaki a te pigiati addosso: che sia questo il giudizio unive1·sn.le? O,·,tùile di a hirtb!Jiolo. /,

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