- 587 I 1Frase doppia. - È un:1. frase <'he, spe7,- zata diversamente, età origine ud mi" ,.,1,ltra fl ase di sigui.fieato diflereute. E_ Esempio: xxxx xx xx xxxxx per Brigida, <·he un giorno che a casa era ::-ola da, lei mi recavo credendomi un bn,cio ottenere. Che fola! Appena eh' io il labbro accostai al vago suo volto, l'accese tal ira che 111 luogo dj bad furiosa essa x xxx.xx xx xxxxx. A,,tJ'O. La soluzione rappresentata dal diagramma delle due frasi è: Amo1-· sÌ, mi p1-e,~e, a m01·si 1J1.i pre&e. Incastro. -Una parqla significati-.;,a, chiamata convenzio:rnlmente cuo1·e o cgnt1'o, innestata in altra (letti od est1·emiJ, dhe dà origine ad una terza parola (totale) costituisce l'incastro. Esempio: Di medici attestati una gran lista enumera. i porteuti sui giorn,Lli d'un tittto che mi spaccia il farmacista eome una p:u1acea pel' tutti i mali, ma il la/1' ei lo pr0mette per altrui, ed io lo credo centro sol per luL Pierre. Soluzione: BE VERO NE. lndovineHo. - È analogo [tJl' enimma. del quale possiede le identiche prerogath·e; sol1 anto che l'indoYinello è più conciso e i11 forma popolare descriYe ron brevi e seà1pl1ui tratti il soggetto che si dà a indo\'inare. Esempio: Ben eh è di buoni denti ei sia provYisto, mai da- nessuno egU mangiar fu. visto. E vanto e priYilegio è di costL1i l'impedir di mangiar anche ad altrui. llfv'ìde_.chio (dallo spagnuolo). ·Soluzione· Il pettine. Intarsio_. - Questo g_iuoco, che qualcuno eo11fonde colla sciarada alterna, è fotmato da una parola che, snddhisa. in un 11 umero cli parti, che possono essere lettere, sillabe o gruppi di lettere non mai inferiore a cinque, coll'unione di quellA dispari dà luogo ad una paro 1a, cou <1uelle pari ad un'altra (es.: PROEMIO, CARRO'Ccio, VALERrO. Vi sono poi altre varietà di intar~i in tre, quattro e perfino cinque parti. Ma per breYità noi di CJ,Uestinon ce ue ocC'uperemo. Esempio: Demoneed angelo. (1) Qual pietà puoi sentir l)el derelitto se a la mia Yoee dai funesto ascolto? Ah! il mio consiglio è stolto e a.neo al \·izio trascina ed al delitto! t2J Oh! il generoso appello di costui che a sacrosanta carità t· invita, che a grandi opre t'incita e grande fa quel che s'affida in lui! (T.) A lui chf', in do~ce fnse'iar mercede impetra e a ~e 1:--i <li pietà ti è sprone, con('edi il guiderduue elle .1, 011 per sè, m,1 per altrui ti chiede! Dedatu. Soluzione: INTER e ESS on E. Inversione di frase. - •rale denominazione è cornn11eme111e adoltata per quel giuoco ·di parole ehe si ha quando inrertendo in una frase la po'3izioue di dn.e parole, e modificandone gli a1·ticoli secondo il senso richieda, si ottenga nn' ultra frase ai sig11ifi.ca~o differentf'. Il lctvoro della cam,P.1·a,la camP1·a del lavo1·0. L'organo dellu voce, la n.1c~ d:,ll' organp. I Esèmpio: , D'ogni despota o tiranno che cui p0poli è iu conflitto una sola è la suprema legge ed unico il crit<-)rio: -xx xxxxxx·x xxxxx xxxxx! M<L l' eti che tutto smona e discute ~ neo l'imperi o contrappone a questo danno nn moderno teorema c0n J\...X xx·xxx xxx xxxxxxx I Joab. Soluzione: Il diritto della forza. - L0, forza del dil'il:to Sciarada semplice. - È forse il giuoco enimmistico il più popolare ed è basato su due o più parole cl:le colla. loro unione fo1mano un'altra parola. Es. · Verso·la mèta. Rigidi e tersi vo' saperli pria che della C'O:sa. l'impeto mi prenda. yo' che ogni stelo :il sol corru~co sia, e l' agil spera c'om' uureob splend,t. Vo' che il lubrico umor docile renda di <'Ongeguati pen1i la mn.gia, che un in viso stridore uon l'Ontenda del mio n1pido andar la fren0s1c1. Ecl or si Véldal me,·o. avessi l' aie per varcare l' as,•esa in Lrevi is~an ti pria che la vetta ful~a al mio rJYa.le. Ecco a fianco gli son. gli son innanti ! l'lnco uno sforzo, l'ultimo, il finnte. È mia la mètal avanti, avanti, avanti! Il <.Jhiornato. Soluzione: Raggi-uugimen to. Sciarada alterna. - Una parola divisa in quattro parti che possono essere costituite da una lettera sola o da un gruppo di lettere e (1i Sillabe, delle quali p:trti la Ja e 1a 3a. formn.110 una parola, la 2a e la 4a un' altra, dii o,igine al'a i::;eiarada alterna: (CA ME .RATA, PARA PI GLIA, o TRE). Es. Consiglioad un amico. Primo 1' in~er secondo la mente ad orizzonti ognor più \'asti, 1ion creder, no, che al mondo per essei e stimato ciò ti basti; ci vuol per esser t aie anche un'irrepieusibile morale. Pie1·1·e. Soluz'ione: SAPERE
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