,, 585 Eni:rn1nistica. Ne1l'Alma11acco Italiano, che aecoglie tank e srnriate materie de.lo scibile, non può m:.1nen.re una ·rubrica., per riuanto modesta., dedicata a questa nobile 11alestra dell'ingegno e della H1c'rnoria, la quale conta. già in Italia una plejade eletta. di assidui ed ap1 assiouati cultori. · Ed a'.lu intento di attra: re a· questo studio anco i profani, coloro cioè che non ab-., ùiano avuto campo ancora di famigliarizzarsi <'olla st.ruttura dei giuochi enimmistici, credb1110 co~a non del tutto inuLile offrire qualche ùre, e 11ozione di nomenclatura, indicando, col meccanismo di quelli du. noi ora pubblicati, le norme per dedfrarli, sutfr~ga. e da brevi esempi. Premettiamo che i g;uochi enimrnbtici possono essere offerti all'acume dello spiegatore-c·o n t.re differenti metodi principali. Il più apprezzato è quello che presenta le parti del gi11oco in forma d'indovinello o di euirnrna, ed è anche quello adottato dai migliori enimmografi, pe1 chè può racchiudere nello svolgimento l'intima essenzv, euimmistica, senza intrnloiare la form'.1 poetica con ~egni o parole convenzionali. Un a tro sistema di svolgimento è quello di sostituire allB parti del giuoco le denomi11azioni l'Oli venzionali' primo, secondi>, altro, finale, tu;to oJ. i11tero o totale, lati od esh~emi,, cuo,·e o cent1·0. Ed è questo il 1)'\.etoclo più. largamente usato uei primoréli, che però oggi ten<le lentamente a scomparire. Infine v'è 11 s,:srema diagramm.atico che alle parti ctel giuocJ sostituisce dei simùoli custituiti da lettere, o segni tipografi.ci speciali. . ·· Vi sarebbe inolfre da a.:giÙngere nn altro metodo conu~c:uto eomunemeute sotto il titulo di ::;inon 111i o, uel quale le parti del giuoco vengono rappre:se11tate d~ sinonimi od equi- \'alcH1ti. l\ia. non ereJ1a11i.o sia il caso di pArla,rne; quantunque esso abbia preso d,1,pprincipio un po' di voga e ci sia aneo. a qualche u 11tore eh,e lo segue, noi starno sempre d' av-· , i:::;oche questo sistema sia da bias~marsi e dn, fu~gire, come quello ehe falsa ed altera o meglio ctistrngge tutto il con.cetto del- ]' l'lLlllIIlL:Stieà. .J\ • L' 1·+ T'nagrammt. - anagramma. sernp ice, E'i lu quando, medi1111te la •ctivers,t disposi7.ioue delle lette, e di una parola, si ottenga un'altra paro a o più, di significato diver.::;o. E:::;ernpi: Viola,· oliva - Rego'a, algo, e, J'(galo, gale,·,, - Genna1wfilo, mongo!fie,·a. · Allon·ùè iu·vece dalla trasposizione del1e lettere di uua parola :;i ottenga una tra.se, il giuoeo vien chiamato an.ctgt·amma a frase ~sempio: Conos itore - ò cento sorò. Ed infine quando, col mede8imo procedimento, da una frase si rieavi un'altra frase, 1,i avrà Lt f1·ase anagrc,rmnatct. Esempio: La Oo1·1edi Salomone - È di monarca ostello. il L' unagramma a scal'to è quello nel quale facendo la perrnutazlone delle lettere di una parola si ba un'altra parola. omettPndo una lettera. della prima. Esempio: Arno1·e, orrne - Strage, gesta, - A nac,·r-ontfra, anacoi·etica. L' u.nagramrna ha un' 01·igine antichissima e venuc coltivato d'al greci, dagli egizii dai prrsiani e dai· latini. Salì molto in voga in ).!'rancia tanto che, per il troppo aouso che se ne facevn., il Riche:er. in un momento di cattivo umore definì l' ~uagramma una .delle più, g1·a,1.di ,inezie dtllo spirito 1,tmano. Con tutto ciò l'anagramma. cominuò la sua marcia trionfale e servì talvolta come oro.~:copo e come uu meao bizzarro di sat-nt. 11 marchese di Bièvre, che dell' an'agramma fu un coltivatore felicissimo, pre\·edendo la sorte infelice d' u ,a società allora fondatasi per il commereio nelle Indie, da.I titolo di questa: Compag iù: des I,,des orientuJes, trasse: Ateliet· comp:;sé d'anes indignes. Ed è celebre il profetico anagramma composto nel 1870 prima delld. presa di Roma: Vitto1·fo Em,an-uele .~econdo - Roma ti vuole e Dio collsente. J La D nni:;-n'ca del Cor1·-iere un gioi·no bandì un ootworso par anagrammi sul suo titolo. La più beÌla frase perveunta fra le molte centinaia mandate da ogni parte_ d'Italia fu: Mo1·i.,·e cercando l'ideale. Ma siccome il giornale non aveva a1cuna intenzioue di morire, bensì I di vivere e prosperare, giudice, il premio ad ut'1' altra fra:::;e d1e meglio poteva servirgli di divisa: L' 01·e amai·e ci ,·en re dolci. Fra gli arugrammi storici è notissimo quello di: Réi 1otution f, ançaise - wt véto Co1·se la, (ini,·a; e più bello aneora sarebbe l' ~ltro snlla medesima fras.>: La Frunce 1:e-utson 1·oi, se non avesse il torto di ess2re manL'a:,te di u1rn, lettera. I tre esempi cl!e seguono, 'cia-;cuno dei quali è trattato in modo differente, p.ossono servire anuhe eorne saggio dei tre 8istemi principali di svolgimcuto a cni a.l.>biamo accennato. Il primo è svo:to ad euimmi, il seCL>t1<.ciolle denomina;doni co1~ve11zionali, il t.H·zo col diagramma. È nece::;sario uotare tihe il numero fra pa.reu tesi, posto a guisa di espo1,e11te aecanto al titolo, ser\'e per indic.1re di c1tu11te lettere è cornposLa la soluzione. 'l'ale iudicaz.iuue :;i ha. nel dhtgramma col numero dei segni o siml>oli rappre.seutun ti quello delle levtere-componenti la spiega;,;ione. ANAGRAMMA (5). Do~ee pegno qu<lggiù d'eterno amore, · ube il monarca consoli e il poverello e che 1 acchiudi in breve e l.>ianeo ostello quanto ha. di gra11de il cielo, il mare, il suol; perchè ti cangi in tossieo del eore, in triste abommevol sentimento, padre all'invidia, all'odio, al tradimento elle tarpa all'estro del poeta il vol? Ema. Soluzione: Ostia, astio.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==