:.1'<..'' ~::fif ,,.,;~~~-. . ,..:.,,-'\.':. ,• \1. ."tt· .•.. ,> ,, I • Avezzano. - Rovine dello storico castello Orsini-Colonna. --------~-----,,-------------------- --------- La re.gione del Fucino ed il terremoto del 13 gennaio 1915. A parte· della rupestre Marsica stata più violentemente colpita dal terribile e fatale ierrernoto del 13 gennaio '905 è quella circostante al Fucino. Questa grandiosa coppa è da per tutto ricinta da una elevata serie di masse m-ontuose, le quali dal gruppo dei Tren1onti ('m. 140Q s. m.), girando in senso delle lancette dell'orologio, arrivano fino al Sa1viano (m. 944 s. m.), donde· si prolungano con i rilievi contro i quali sta assisa la città di Avezzano e che più olt:re terminano con il Monte S. Felicé (m. 1035): la regolarità di questa incorniciatura per altro è rotta da alcune insenature, più o meno pronunciate: quella tra Luc-o· e 'l'n1.sacco con la valle del Fossato di Rosa, e le altre di Ortucchio-Gioia, di PèscinaCollannele e di Celano; infine a N-W. detto cerchio rnontuoso è interrotto da una slabbratura nella quale compaiono i rilievi quasi isolati di Albe, coronati dalle rovine di Alba Fucensis. Le acque che scendevano dalle pendici n1ontuose adunandosi in quel chiuso bacino, una vera poija carsica, avevano dato luogo ad un lago interno, un dì n1olto più espanso, dal contorno grossolanamente ovale, e non è guarì della E ;super,.fici.,edi circa 150 kfl).2 ; superficie ve1·an1.ente· note.vole. se teniamo presente che quella del n1aggior lago italiano, il Garda, raggiunge 370 km2, e che quella del nostro risultava solo di pochi km. inferiore allo specchio lacustre del Lario. L'altezza delle acque era relativa1nente piccola, ed oscillava in ragione della q nantità di precipitazioni cli e diretta1nente cadevano sullo specchio-' ed a quella che vi scendeva dai -inonti circost~nti, giacchè le acque ivi adunate non avendo scolo apparente verso bacini fluviali contermini, non ~rano sottratte che dalla evaporazione, dai processi della vegetazione ,e dagli inghiottitoi, i canali caratteristici dei laghi carsici, che si aprivano specie nella zona marginale, ad vV. e SW. del lago, i più noti dei quali, chiamati " le Petogne ,, erano situate ai piedi del Salviano, a 1netà via fra Luco e l'attuale incile del1' e1nissario. Ma questi per la loro posizione non funzionavano che nei periodi di intumescenza: e ricordo che sopra la imboécatura di uno di tali condotti in occasione delle prolung:1te siccità verificatesi negli anni 1752 e 1835, vennero in luce gli avanzi di un antico n1olino, azionato appunto dal1' energia dell'acqua scendente nel tenebroso dotto. Nelle epoche di più elevato valoro ietometrico aumentava 11otevolment1::,
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