Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

.. - 536 - e va a capitare tra i piedi a n1e ! ,, .1fa. c'è anche in proposito, un curioso docu1nento nel Libro rosso austriaco. In data 18 1naggio 1915 il barone Macehio riferiva al suo n1inistro l'esito ù' un colloquio avuto coll' on. Sonnino, nl q n~le era andato a consegnare lo scl1<:1n1da'un accordo. " Il barone Son11 ino - così l' ambascjatore austriaco - ha don1andato se poteva trattenere il <locnn1ento; al che. io ho risp.osto affern1ativan1ente. Alla n1ia proposta di leggerglielo, egli ha assentito cortesen1ente. Io volevo co:p ciò indurlo a parlare e ricordargli, d nrante la let- , tura dei singoli articoli, le nostre prececlenti conversazioni. Ma l'intervista è restnta un rnonologo ,,. C'è tutto Sonnino in queste poche parole: le piccole furbe:rie professionali dei diplo1natici si spuntano contro la sna diffidenza e il suo riserbo. In un altro dispaccio di quindici giorni innanzi lo :::;te::;sobar~ne .Macchio così faceva la psicologia del n1inistro italian<;>, " Data la sua natura profondamente diffidente, il suo pri1no pensiero è la supposizione che noi voglia1no giocare l' ltalia,. cosa ehe parecchie volte ebbi l'occasione di notare. Tale pensiero lo fa anche essere accessibile all'idea della rivincita, e ciò acquista anche una rnaggiore iinportanza pel fatto che l'Intesa, gli apre ampie le braccia. Appena avrà quindi perduto definitivamente la fiducia nei nostri seri propositi, egli, se ciò non è già avvenuto, sottoscriverà seriarnente raccordo con l'Intesa ,,. Sç>noparole preziose, che rappresentano il miglior elogio alla sincerità e all'onestà del1'on. Sonnjno. Egli non volle a priori la guerra. Ne è una prova la rnodestia delle sue pretese, che non erano tali da provocare necessaria1nente una rottura, ove un'uguale sincerità avesse assistito il barone Buriàn e il Cancelliere Bethman Hollweg. Ma egli si decise alla guerra quando nelle sue lunghe trattative diplonrn.tiche acquistò la convinzione che l'Austria trattava solo per guadagnare tempo e prornetteva sol~ per ingannare, quando si accorse che la sua lunga opera di persuasione e di confutazione non giov,tva. a nulla di fronte a gente che aveva già il sqo partito preso e che si aiutava con l' intrigo e la corruzione. · L' opera di preparazione dell' on. 8onnino è consegnata in quel 1nonu1nento di abt}ità diplomatiea che è il Li'bro ve1·cle. E opera d'un diplomatico B ·• di graude stile, clep 0·~o della gloriosa 11..,II .- I tr,dizione italiana; n1a non di un diplomatico, come si direbbe, alla lVI~- chif\,velli. Il Lib1·0 verde è la prova ptu lurninosa di qnu.nto possa a volte la schiettezza più che l'ipocrisia, a condizione però che la sincerità sia nel1' inti1no delle convinzioni. E Sonnjno era profondarnente convinto del Luon diritto dell'Italia di fronte all'Austria, e co1ne tale convinzione aveva distrutto ]'antica sua fede triplicista così lo rendeva irrernovibile nelle sue trattative. rruttavia possia1no affennare con sicnrozza che la sottile traina, che Sonnino tesseva tutti i giorni con infinita pazienza e grande amore, minacciò piì1 volte d'essere strappata, non dR.gli avversari di fuori n1a dai nemici di dentro, e sarebbe stata distrutta, senza· la cooperazione dell' on. Salandra. Si può dire che l'opera di Sonnino fu salvata dal sorriso di Salanù1·a. Abbia1no detto che l' on. Sonnino è · uno degli uo1niin.i più sorridenti, a dispetto dei caricaturisti di 1naniera. lVIa e' è un uo1no _più sorridente di lui ed è il presidente del Consiglio. Quando da ogni parte facevano ·ressa intorno a lui i rappresentanti delle varie potenze e i capi delle numerose frazioni parla1nentari, Sa1andra sorrideva. Quand0 giornali di opposte tendenze invocavano la deeisione dell'Italia, Salahdra sorrideva. Quando gl' intrighi di Bùlow cominciavano a sollevare i bassifondi ·del Parlamento italiano, Salandra sorri.devn. Era un sorriso così beato che disorientava an1ici e nen1ici. I nernici si tranquillizzavano un poco~ gli. an1ici si preoccupavano; non c' e,ra un po' d'incoscienza in quell'eterno sorriso sulla bocca d'un uon10 gravato da così pericolose responsabilità? Ettore Ciccotti, rilevando un giorno alla Can1era tutto ciò, ebbe a dire che Salandra aveva l'aria d'un' ondina galleggiante sui marosi senza esserne tu1·- bata nè bagnata. E la Camera rise cla1norosan1ente. Il presidente del Consjglio rimase un po' 1nale, ma intanto gli avversari si addorinentarono per un bel pezzo. . Gli avvorsari erano di Yttt·io genere; ma i più pericolosi ·erano i cli-· soc(;upati,. con1e li chiamavano a lVIontecitorio, cioè· i giolittiani. Gi<vvanni Giolitti ha avuto n1olti n1edti verso la :pub bliea arnn1inistrazione, 111aha avuto 11_ grave torto di creare ì gioli.ttiani, cioè una categoria di uon1ini pei quali l'esercizio del· potere era unfi. professione; potere diretto mediante il pos

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