517 - :izzn.ffatisi eon retroguardie austriache lt, sconfissero (6 febbraio). . Nove giorni dopo gli austriaci se ne vendicarono bo1n bardandò Anti vari - città aperta. Com.e si disse per la Serbia, la presenza oltre Danubio e Sava di nuovi e più forti contingenti austriaci e le necessità di n1igliorare e rafforzare gli organici,lasciarono passare lunghi mesi di sosta impiegati appena in piccole offensive oppure in 1ninim.e schermaglie senza inlportanti risultati per la <:conon1ia generale della guerra. Così ad esempio il 29 giugno i 1non- .tnnegrini avanzano in .Bosnia e vi ocn1pano monte Woutchevo; poi pugnano 1' 8 luglio sui nlonti di 'l'rebinje; poi attaccano Avo tac (Erzegovina) e vi ~ono respinti (13 luglio); poi rintuzzano a Gatzko (13 agosto) un attacco au~ ~ triaco; n n altro attacco respingono a Folca (17 settern bre); un altro ancora ne respingono a Grahovo (14- ottobre), ec.; e mettiamo tra i fatti d' arn1i anche la occupazione dì Scutan per la fiera audacia con cui fn co1npi.uta. Qnnle contegno terrà il l\iontenegro nella odierna terribile lotta che infuria sulla Serbia? Si vedrà. Certa.mente il Montenegro è in una situazione difficil issin1a. Però nessuno dubita che, jn ogni caso, la sua c0ndotta sarà nobile, fiera ed eroica, qunle risulta per tradizioni secolari. L'esercito turco (1914-15). Qnanta forza ha impiegato nelle sue operazioni belliche la Turchia? Nella prima guerra balcanica si parlò di un 1nilione di uo1nini tra Nizams {l <l. Unea) e Rédifs (2a linea). Il Gotha ~1ffermò 1,400,000 uomini. Ma ciò che si può u1nmettere, in 1nodo cert,o, si è ~Ile non pii1 di 800,000 uo1nini hanno 1·icevuto l'istruzione n1ilitare. Inoltre }>Oiclforisulta dalle 111obilitazioni del 1828-29, del 1853, del 1877-78, e del J ~)12, che in tutte cotali vç1rie guerre, la Turchia, per il disordine dello S.tat<), non riuscì mai a veramente riunire sotto le arn1i più della metà delle sue forze iscritte a ruolo, e tal volta and1e meno di tale metà; così, non essendoK.i migliorato, anzi essendosi peggiontto l'indirizzo statale delle cose turche, ei faccian10 lecito di credere che l'esercito otton1ano in questa gu01Ta non conti al rnassirno più di 400,000 uomini in armi. Entrato in guerra su 110 scorcio del 1914, esso si trovò ben presto battuto e respinto dai russi nella regione di Erzerum ed adiacenze; nonchè da russi ed inglesi in Mesopota1nia; da anglofrancesi sul canale di Suez. Certamente l'azione turca ebbe delle altalene e non mancò di qqalche parziale temporaneo successo. Ma quei fatti lontani, infirmati poscia dall'esito finale, non hanno alcuno interesse nè per la nostra cronaca, nè pei risultati. Tra le principali sconfitte turche nelle varie· regioni notia1no special1nente le se_gu8nti:. , 1 1 ° La di~fatta. di Sarykan1ysch (6 gennàio) ne11a qu~le 30,000 turchi furono dai r11s:-;i annientati del Caucaso; 2° La disfatta ad Ismailia ripor~ tata contro gl' inglesi 11€1 tentativo di ,forzare il canale di Suez (4 febbraio) sì che dopo i turchi si posero in piena ritirata; 3° La disfatta di Nasir·wych in 1Ylesop?tan1ia (30 luglio) contro inglesi e l'USSl; 4° La recente sconfitta sul lago di Van (17 ottobre) nel l{urdistan, contro i russi. Così l' eseYcito n1oscovita è tanto padrone della situazione contro il depresso esercito turco del Caueaso che ha persino spostato (24 ottobre) notevole parte del J e sue forze da q uell:1 regioue per inviarle in Bucovina. I soli Dardanelli resistono ancora; 1na tutta la stampa estera, bene inforn1ata, ci fa sapere che la situazione turca a Gallipoli per le ~enormi perdite subHe e per difetto di 1n11nizion·i, si considera con1e disperata, salvo che si apra un corri~oi<? attraverso la Serbia. In ogni modo sul Mar Nero il don1inio russo è irrefutabile e tutto induce a credere che per la risultante FIAT Sopra un totale di 12 1ni1a k1n. circa di sviluppo conl plessivo delle lin~e automobilistiche italiane, <Jltre 6 tnila kn1. sono dotati di 1nateriale rotn bile ''FIATu -
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