- 515 - - L'esercito belga (191.4-15). L'esercito belga· che, su otto milioni di cittadini avrebbe potuto mettere in campo 300,000 uomini, non ne ebbe il tempo, perchè fu sorpreso dalla irruzione tedesca, e fu vittima della sproporzione di forze tra il piede di p~u·e e quello di guerra. Si battè da eroe; ma a nulla giovò il suo sacrificio. Meglio avrebbe fatto a premunirsi fin dal ten1po di pace in quanto fosse univ:ersalmente risaputo che in caso di conflitto franco-tedesco le vie di ac~ ~esso naturali dall' una al l'altra parte passano per il Belgio ed il Lusse~1bnrgo. Si battè da eroe, ed i suoi avanzi accanto alle schiere francoinglesi si battono nncora col loro re alla testa, - nelt A.rtois. Quali 1niracoli non fece n1ai q ue:-ito piccolo regno prjvo di co1nunicazioni col nu1re, con gli arsenali vuoti, col tesòro ~poglio? - 1\fa i serbi lianno imparato dalla loro dolorosa storia a non disperare n1a-i ! Sorvolando sui dettagli, ricordere1no che il generale Putnik, assunto il comando in capo dell' esereito serbo, mentre già dal Danubio i monitori austriaci, bombardavano Belgrado (fine di luglio-primi di agosto HH4) lo condusse all~ frontieta sulla Drina-Sava, della quale gli austri;:ici avevano iniziata la traversata il 12 agost9, ayanzandosi poscia a cavaìiere delle duo rive dello Jadar, mentre le colonne serbe si recavano ad affrontarle a marce forzate. Il 16 agosto si impegnò la battaglia che durò a tutto Ma quali ostacoli di frontiera avevano i belgi allestiti a loro t.nteln, tanto -pi it indispensabili in quanto detta frontiera. è privn. di baluardi naturali? Ahi1nè, non Oscure vitt-ime della guerra. il 24 agosto, tern1inn ndo con la piena sc.on:fitta degli austrò-ung ari ci. Questa prima vittorja, <.letta dello Jadar, fruttò ai serbi 4000 prigionieri; 50 cannoni; 150 cas~oni e considerevoli quantità di arn1i e materi ali, ed aecrebbe altan1ente il loro n1ornle. vi erano che le tre piazze avanzate di Liegi, Namour e Manbeuge, isolate e senza legame fra loro, nè sorrette dnll:t lontana Anversa. Così caddero in nn baleno come le rnura di Gerico. -.Adnnque il Belgio peccò.di troppo grave imprepa·ra.zione. Da ciò il disastro che ha messo in dubbio la sua ulteriore e libera esistenza nazionale. L'esercito ·serbo. (1914-15). L' .A. .ustria, n1aestra nel dissimulare i suoi rovesci, non si diede per vinta, e preparò una seconda spedizione. I serbi vollero prevenirla, intraprendendo nei primi di setten1 bre µna audace offensiva alle loro ali, per puntare coi 1nontenegrini verso la Bosni,t e l'Erzegovina. 1\Ia non poterono reggere e dovettero ripiegare, per non essere accerchiati dopo due 1nesi di com battin1ent.i, mentre il nei:nico riusciva ad invadere la Serbia ed òccupare Valievo (14 noven1bre), sacchegLa Serbia con un grande sforzo, giando tntto il paese e segnando il può oggi sorpassare in campo i 400,000 suo ~assaggio con incendi, massacri uomini, atti a battersi meravigliosa- e rovine. 1nente per i forti ricordi delle campa- I se·rhi si ritraevano verso est esegne. di guerra -ya~orosamente sostenute gu..endo frequenti ritorni offensivi, gedèll Vl60 al 1459, nonchè dal 1689-90; ~ nerahnente fòrtu11ati;· finchè il 20 ilo1737-38; e 1912-13. vem bre si arrestatono e fecero fronte, L' ultirnatum austrfac0 sorp,rese la all'invasore. La loro linea di difesa ·Serbia nel 1nomento più critic0, e cioè era segnata dal corso della Koluba-ra, 111entre essa dopo l'ultima guerra hal- che corre da sud a nord (a levante di eanica stava raddoppiando le sue forze Vali~vo) -sfociando nella Sava, a n1onto portt1ndole da cinque a dieci divisioni. · a i Belgrad_o, ed avendo le sorgenti •-11vl.vVU '-'11 IV L..IIUI IVV •
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