505 - niente a Crnc()via.. E questo ben lo aYova cornpreso il generale Hindenburg che, respinto dapprirna dai russi nel suo attacco verso la Vistola,' passò nel Iiovembre · rapidamente dal sud a nord appunto per allontanare i russi da Cracovia, li attaccò vigorosan1ente a caIclroplano mili tare snlll-b rt v::i,d<>.la.go dt Garda. Davanti all' a.pparecc1lio il geuerale Goria. Yallo della stessa Vistola in direzione di Varsavia e li fece ad un tempo attaccare a sud dagli austriaci sul fronte di Cracovia. In tal n1odo egli riescì motnentanean1ente a farli ritirare alquanto ed a distoglierli dalle loro mire. Indi la situa,zione in Polonia rin1ase stazionaria, n1algrado vigorosi attacchi t.edeschi se1npre respinti dai russi. Scongiurato così il pericolo tedesco che gravava sulla Polonia, i russi ripresero la offensiva in Galizia cori obbiettivo principale, Cracovia, 1ninacciando nello stesso te1npo d'invadere l'Ungheria attraverso i passi dei Carpazi. Così in tutte le operazioni dei russi Yediamo seguire il piano di sconfio·. gore gli austriaci a Cracovia ed occ~- pata questa, rivolgere di là I loro sforzi sia verso Vienna sia ve1:so Berlino a seconda delle circostanze. , Piano ideale magnifico! Senonchè lo estesissimo fronte russo richiedeva llH),lte riserve di schermo per essere n1antenuto in forza dappertutto e moltissime munizioni che difettavano. ·Inoltre contro cinque sole linee ferroviarie russe, stavano ventisei linee austro-tecles~he. E si sa che le ferrovie per trasporti di uomini e <lì materiali sono le vene ali1nentari della g.nerra. Nè si deve trascurare la considerazione che l'intervento turco costrinse la Russia a distrarre dal teatro della guerra parecchie centinaia di migliain. di uomini, e ad indebolirsi in attesa di nuovi co:1tingenti. Operazioni tedesche. I tèdeschi diedero a I tutte le loro operazioni un carattere spiccata1nente offensivo. Se si sono rnantenuti sulla difesa in un punto, come ora in Françia, è stato por potere vil)rare maggiori forze in altro punto. Battuti si ritirano ordinatamente, si trincerano se occorre e si preparano ad un nuovo attacco. Del resto la loro condizione di essere circondati da più- parti li obbligava ad operare così. Appena iniziata la guerra 1 essi agirono con prontezza ed energia a sbarazzarsi del pri1no 1ninor nemico, il Belgio, e poi corsero arditamente contro i franc-esi. E già avanzavano sti Pa1·.l.giquando la ben meditata strategia del generale J offre riescì dapprj_m_a a contenerli; poscia a respingerli: Allora per lo scacco su bìto sulla Marna passarono ad attacca.re V erd un, 1ninacciaron o di attaccare Belfort, cercarono di sfondare la cortina difensiva della Mosa e procurarono di aggirare l' eser- ·_citòfrancese all'ala destra. Ma non :r:ieCannone Devort che spara, t:01..~10 un a,eroplauo austriaco. r; . ~ARTA:.FAYARD Controle infreddature e le bronchiti Un secolo di successo. 8 bliotecaGinu ' 1anco \
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