430 Le mnra elleniche del castello di Maudrachi (Nissarì). :tl 1522 perdurò stabihnente in possesso dello Spedale. Fra i precettori, baglivi e governatori che P-bbero in feudo od ..., in a1nministrazione l'isola durante quei due secoli, furono italiani Fantino Querini, Edoardo ài Cannadino, Costanzo Operti, Bernardino Piossasco e forse altri ancora. Agli assalti Turchi del 1457, . 1460, 1464, 1477 e 1485 si possono contrapporre più tardi le varie incursioni delle flotte cristiane nel secolo XVII ed il tentativo di espugnazione da parte dei Veneziani nel 1648. ICos, la seconda capitale dell' età classica, fu ribattezzata dai Cavalieri - in virtù degli aranceti che la circondavano - col no1ne di Narangià. La cinta muraria che circonda la città risale in parte, a giudicare dai superstiti stemmi, alla fine del secolo XIV. In epoca più tarda venne ricostruita invece la cittadella sul pron1ontorio che chiude il piccolo porto. Iniziatisi i lavori da Fantino Querini, cui appartengono alcuni stem1n1 impiegati nei 111uri posteriori, l'opera dovette venire sospesa per una ribellione degli isolani. Il castello, di recinto quadrangolare con quattro torrioni agli angoli e con qualche antemurale esterno, venne e.retto dal 1454 al 1478, e fra i blocchi ellenici 8 . onde risultaro 0o,..costruite le sue muraglie vennero più volte intercalate le armi del granmastro Orsini e del precettore Carrnadino. Più tardi, oltre a qualche lavoro di cornpletamento, una novella aree più esterna fu circoscritta alla antica: l'epigrafe italiana del bastione di nord est assicura che vi si lavorava nel 1503, ma la la fabbrica fu protratta sino al 1514 ahneno, quando~ il granmastro Del Carretto n1urò in quei baluardi e nella controscarpa esterna ripetutamente il proprio stemn1a. All' egoca dei Cavalieri rirnontano pure altre armi conficcate attualmente nella 1nuraglia che sostiene l'annoso tronco del gran platano che si chia.1na di Ippocrate; l'artistico palazzotto che, appoggiato all'interno delle mura urbane, porta gli ste1nmi del granmastro Del Carretto e del precettore Sans, col :a data del 1514; il molino a vento del 1505 lungo la spiaggia del 1nare; e qualche torretta dei dintorni. All'anteriore età bizantina appartiene invece la vetusta chiesa a schema circolare del cimitero cristiano. L'isola annovera altri cinque villaggi. Quello di Pilì, fra i ruderj del vecchio castello, conserva un'altra chiesuola bizantina dedicata alla Vergine, istoriata di affreschi e decorata da uno sten1ma del piemonteRe Luigi Provana.
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