Dei quattro villaggi dell'isola., il principale fu sempre quello di l\fanllrach i: dove, all'infuori del poderoso castello ellenico del Paleocastro, anche la rocca dei Cavalieri, contraddistinta cog1 i :--te1nn1i del gran mastro Orsini e del fen1latario da Corogna, sorge su rovine Jell' età clas8ica. Carchi e Limonia. - L'una chiamavasi auticmnente ·Chalke, dell'altra tJ ignoto il norne antico : ma il suo castello rnedioevale è costruito sui ruderi di un fortilizio ellenico. Considerate, fin dalla più ren1ota antichità, come una appendice dell'isola maggiore di Rodi, continuarono alle dip :Jndenze di essa anche nell'evo 1ned.io: però nel 1:J66 fnrono infeudate a Barello As8anti. I 'l'urchi se ne i1npa- , ll1·onirono nello stesso 1522. Bi 11 villaggio attuale, sulla riva del rnare, denominato semplicemente Sca- ...l.n: sorge a qualche distanza dall'antico c;1poluogo, ùon1inato tuttora dal castello dei Cavalieri, sulla cui portèt~ spicca lo sten1n1a d' Aubusson. N ell' interno dell' jsola si addita ancora la g1·otta di A1nigdali, ove una leggenda di valore rnolto discutibile pretenderebbe che France~co lvlorosini, in guerr~ col 'I1urco, facesse nel 1658 soffocare la popolazione indigena. Le Simie. - Le più antiche notizie di Syme risalgono ai tempi favolosi dj Nireo, il bellissimo eroe della guerra troiana. J\iia l'isola. fu occupata poscia l1Hi Cari e çolonizzata quindi dagli Sì>artani. Ai Cavalieri cli Rodi appartenne dal principio del secolo XIV al 1522. .-\.ssalti turcheschi essa aveva saputo ,·:1.lorosan1énte respingere del resto nel 1-137 e 1485. · · Il villaggio modei.:no, che abbraccia ormai l'intera zona a:.it,1.ta dal monte Hl rnare,. coinvolge altres1 le poche ~·oYi ne del castello q.egli Spedalieri, in- :"l ig11 ite tuttora da stem1ni e da epigrafi ùi q ue11' epoca. Langò. - Il suo classico norne è quello di J[os. 1\1.ala capitnle cli eguale non1e venne fondata soltanto nel secolo IV a. C., mentre l'antico capoluogo ' I corrispondeva alla città di .1-1.r;typalaia, sulla costa occidentale dell'isola. Da quello dei re prirnitivi, due dei quali combatterono nella gnerra di Troia, l{os passò al governo den.1ocratico, per ricadere poi nell' aristocrazia o nella tirannide dei despoti locali. A!. l'epoca romana le sue sorti coincidono con quelle cli Rodi: e se Antonino Pio ristorò dai terren1oti la città. principale, Vespasiano aggregò definiti va1ne11te l'isola all' i1npero di Roma. Durante l'epoca classica il nome di Kos suonò celebre speci_.1lrnente per la sua scuola di medicina, capit-:-1nata. da Ippocrate e per il tern pio di Esculapi o che alla scuola n1edesirna dava vjta. Del resto, coh1e era fan1oso il sin1ula0ro di Venere, dovuto ad A pelle, così ricercati in tutto, il mondo civile erano i veli trasparentissim-i, tessuti nell'isola. Della capitale di quel ten1po non restano in piedi che poche e scomposte rovine nelle im1nediate vicinanze della città odierna: ma le 1nura della cerchia e del castello dei Cavalieri, sono in gran parte costruite con marini scolpiti ed iscritti, con frammenti architettonici e con pezzi decorativi del1' antica città; molti altri sono infissi nelle case moderne. Alquanto più discosti sono i ruderi dell'Asclepeio, di recente 1nessi allo scoperto dalla missione archeologica tedesca in varie campagne di sca'vo, e · quelli del ten1pio di Afrodite, delle tern1e romane e della fqnte di Burinna che quivi guidava le sue acqui salutari. Altri avanzi in1portanti dell'età classica l'isola non possiede, se si eccet,- tuino le ·antiche tombe dei Carmili ::il villaggio di Pilì. Gli scavi della n1issione tedesca.eseguiti nell'area dell'antica J{ardamena sono attualtnente tntLi scomposti. La storia medioevale di La.ngò registra il fortunato assalto veneto del 1125. Nel 1304 l'isola pa8sò in mano della farn iglia genovese dei Zaccaria di Sci o: nel 1306 fu cednta d[1,Vignolo Vignoli ai Cavalieri di Rodi; e, sebbene per breve tempo ai:,pa.rtenesse pure al veneto duca di Candia, tuttavia dal 1315
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