Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

... - 425 - araldica non mancano le armi dell'aro- dallo scudo clell' ammiraglio Costanzo mir~glio Do1nenico d' Alemagna, di cui Operti,' datato del 1517. L'albergo di a~tn esemplari possiede la città, as- Spagna, dàl grandioso portale. è il p'iù s1en1e a quelle del luogotenente Dra- anticç ed anche il più vasto fra tutti. gonetto Clavelli; nè vi 1nanca il mu- Scomparso da qualche decenni.o è in• tilo troncone d'un leone di S. lVlarco, vece l'albergo d'Inghilterra; e cli quello il quale ricorda forse taluno dei patrizi d'Alo1nagna s'è di bel nuovo perduto veneti che - coine feudatari della Re- ogni ricordo. l igione - furono in 1naggiori rapporti Altro edificio in quella stessa vi:i, eoll' Ordine, con1e i Querini di Stam- linsiguito nella parte superiore delle palia, i Crispo di Nio, i ~/.[aniao·o del armi del granrnastro Del Carretto, corFriuli e tanti e t.111ti altri. Inv~no vi ri::iponde invece alla vecchi.a canonica si cercherebbero conventuale. tuttavia la lapide '"· " Ma palazzi e case, ma edi fiei pub• di Giovanni Par- blici e privati d'ogni fatta si ineonpaglia co1n1nenda.: trano non soltanto per i labirinti. delle tore di Torino e la strade e per lo antomba · dei 1nar- ,..._,,._,,_....______ guste piazze del chesi di Romagna- Collachio, ma atno, le quali da po- traverso tutti i chi anni sola1nen- borghi della cittit te sono andate - o l'icorclLarno al• disperse. 1neno i 1nagazzin i Tra gli Alber- del bazar, segnati ghi, ove usavano ancora collo stenlraccogliersi i Ca- 111a Del Carretto. valieri delle sin- Non lungi dall'algole lingue, quel- tro bel palazzo si• lo di Provenza fu tuato nel largo del eretto nel 1518 dal quartiere ebreo. priore di Tolosa, e1nerge di fra le Francesco Flotta, n1nili botteghe [I 1lungo la via prin- l' ingiro quel nie::;- cipale del Colla- gP-d Bedestan eh<' chio: 1na porta al- fra gli edifici della tre sì le insegne del cn pitale è forse i I gran n1astro Del più perfetto: coCarretto. Più in struito per opera. b;:tsso sorge quel- del grann1astro lo di Alvernia, co- == ....=..== d'Arnboise,è ignostruito nP✓ l 1507 da to a quale scopo quel Guido Blan- ,,, fo8se dagli Speda· chefort che fu ·poi n probabile \lberg;o il' Itali::i, l'.li Rodi. lieri adibito, sebgran n1astro del- bene lo si sia v,,lu1' Ordine. Il più splendido fra tutti è to identificare colla Castellanla. Frarncertamente l'albergo di Francia, iniziato rnenti architettonici provenienti. dalla nel 1492 dal priore Amerigo d'Amboise eittà dei Cavalieri sono spar;:;i del re'" e torn1inato pochi anni. più tardi, quan- · sto anche fra i sobborghi greci: ove, do costui del pari era salito già alla. tra gli altri, ancor una volta 8i incontra carica supren1a dell'Ordine. L'albergo lo stemma dell' am1niraglio Operti. d'Italia neppure si sa con precisione dove sorgesse: d1e se corne tale :::;uole indicarsi un pa~azzo della 1nedesima via - testè ripristinato - la cui fronte era decorata colle anni del granmastro Del Carretto, che tuttora si rivedono all'interno, e la cui cappella privata ricettava lo stemma di papa Enea Silvio Piccolomini, con 1naggior probabilità l'albergo stes8o deve ricercarsi nel palazzotto che, releg:1to entro una attigua viuzza, è decorato in fronte JL,,._ t::\.,d \...1111U Dlé:::trll,;U * * * L'interno dell'isola è spoglio orn1ai dei 1nonurnenti che nei secoli pi i.1 ren1oti ebbero a rendere fo,n1oso nel mondo il norne di Rodi. Gli scavi ed i fruga.menti · di Kameiros, le esplorazioni della missione danese a Lindos ed i lavori della missione italiana a Jal.if~o::; hanno rimesso allo sco1 perto gran parte della preziosa suppellettile che si ce- \

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