.,. - 418 - tano invece a quello ionico le Sporadi più settentrionali di .Lero, Palu10sa e Lipso. E f~nalm0nte sotto l'aspetto delle vicende storiche. dell'evo n1odio, tre gruppi insulari si lasciano nettamente dif:;tinguere, in quanto che Pal1nosa e Lipsn vennero tenute d~i n1onaci tli Patmos;Starr1palia, Scarpanto e .Casso formarono il retaggio di f;;1,miglie veneziane; e lo altre sette isole costituirono il nucleo principa.le dei possedi11ne11ti dei Cavalieri di Rodi. l\tlalgrado pP-rò 1-e molteplici di vergenza di origine e di storia, le tredici isole accon1unate dalla conquista ùel 1912 presentano oggigiorno un nesso politico pressochè 01nogeneo, caratterizzato dal corr1une substratum ellenico, sul quale, meglio forse che le infiltrazioni israelitiche spagnuole e la do1ninazione ottomana, 1nostrano di aver lasciata profonda traccia di sè le tradizioni di . •Roma i1nperiale e la civiltà n1edioevale . del1' Italia marinaresca. * * * civiltà: Cicerone venne ad apprendere qui l'arte oratoria. Ron1a ebbe del resto occasione la prima volta di intromett~rsi nella politica rodiese verso la hne del secolo III, ai te1npi delle lotte contro Pilippo V il Macedone e contro Antioco il grande re della Siria. Ma i pretesti di intervento si moltiplicarono poi fuor misura, finchè, saccheggiata da Cassio allo spegnersi della Repubblica, e assoggettata poco dopo da Claudio imperatore, Rodi venne sotto-" messa definitivamente da Vespasiano all' impero di Roma. Il successivo ·periodo bizantino venne funestato da crudeli incursioni di Persiani, di Arabi, di Turchi. Perdurando la soggezione di Rodi a Costantinopoli od allo stremato impero greco di Nicea, i Veneziani ottennero nel 1082 speciali concessioni nell'isola, comb attero no in quelle acque una vittoriosa battaglia contro i Pisani nell'inverno 1099-1100, devastarono la capitale nel 1125,• e col trattato nel 1234 conchiuso con Rodi. - L'isola· di · Rodi nei più antichi tempi dei suoi miti e della sua storia, fu volta a volta invasa da im1 Leòne Gavalà. il rib'ellPgovernatore di Rodi, ottennero nuovi privilegi ai loro comn1erei. Tomba di un cavaliere di Rodi. Poco dopo, dal 1248 al 1250, Rodi fu occupata da un audace n1anipolo di avventurieri genovesi; e Giovanni Del Cavo, Andrea Moresco e Vignolo Vignoli, liguri tutti quanti, godendo del titolo di a1nn1i- •ragli dell'impero bizantino, continuarono a taglieggiare l'isola anche di poi. Biblic migrazioni egiziane, fenicie, tessaliche e carie; fi.nchè la colonizzazione dorica non ne fece uno dei centri della famosa esapoli, cui appartennero le sue tre città principali di Lindos, di Jalysos e di Kameiros. La cjttà di Rhodos venne fondata invece soltanto neg1i ultimi anni del secolo V, dopochè i' isola aveva provata l'alterna soggezione ad Atene ed a Sparta; e solo dopochè le sue spiagge conobbero il giogo dei re di Caria e di Alessandro .Magno, e la capitale, in lega coi Tolomei d'Egitto, sostenne il fan1oso assedio di Demetrio Poliorcete, allora soltanto cominciò per l'isola del Sole il periodo più sp1lendi<io dylla ~\I.~ storia e della sua Intanto i Cavalieri di S. Giovanni dello Spedale, rifugiati a Cipro dalla · perduta Gerusalemme, stipularono nel 1306 novello trattato collo stesso Vignoli e tentarono nel giugno, di quel1' anno un audace colpo di mano contro l'isola delle Rose. La conquista del nuovo dominio, compiuta soltanto nel 1310, fu coronata dalla occupazione delle altre Sporadi circonvicine, le Simie, Carchi, Nissari, Piscopìa, Langò
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==