Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

I f - 415 - . I qual]1nque regime, Costantinopoli con- desse in tali m~.nifestazioni uno spec• tinuerà ed accelereril quella sua trasfor- chio delle condizioni spirituali della mazio.ne edilizia e qnelle opere pub- Tnrchia di allora. I politicanti, e i giorbliche che già le dànno, agli occhi di nalisti che sono al loro soldo, e gli un viaggiatore, l'aspetto d'una metro- agenti stranieri che il più delle volte poli europea; e i suoi traffici e la sua ispirano gli uni e gli altri, non hanno importanza commerciale se ne avvan-• là niente a che fare, anche dopo la taggeranno. Ma solo evitando il dominio Costituzione, coi sentin1enti della coldiretto così dei russi come degl'inglesi lettività: .µon si può nemmeno dire che o dei tedeschi o anche dei bulgari o di la guidino, perchè essa, indifferente e altri balcanici, solo col regime "interna- accidiosa, lascia fare. Cosi -chè, a malzionale ,,, la città conserverà, e forse non grado di quel che si leggeva nei giornali del tutto, ,la sua fondamentale caratte- turchi e francesi. e anch1 qualche volta ristica che la fa diven,a da tutte le al- in quelli greci e anneni di Costantinotre e sempre uguale a sè stessa: voglio poli, il fatto è che i rrurchi non odiavano \ dire il suo cosrnopoliti~mo. Se pure il gli Italiani, nè gl' Italiani di laggiù odiamiglioi 1nodo di conservarla, questa, vano i Turchi. Anzi, dopo 1a guerra parvero più amici di prima. EraGentilezze turche!... . Caricature italofobe del 1912. ' caratteristica, non sarà qnello di lasciar che Costantinopoli rimanga turca, spazzandone via la tabe tedesca. Almeno, tutti i Levantii1i, ad eccezione deg1i ellen i "intellettuali,,, le cui aspirazioni vanno del resto assumendo, data la politica , sconciamente parassitaria del governo di Atene, la forma di una innocua malattia mentale, la pensano così. t * * * La pensano così anche gl' Italiani di Costantinopoli, benchè siano adesso, quelli che son rimasti ancora laggiù, in . tutti i n1odi angariati dal governo turco-tedesco, e fossero nel 1912 tutti espulsi dal1a Turchia e per l'espulsione irrimediabilmente danneggiati nei loro interessi più vitali. Tra le illustrazioni di questo ::tirticolo son due caricature italofobe stupidan1ente feroci, e felicemente smentite da una realtà ben più pe~suasiva: ma sbaglierebbe chi veno del resto, qu~gli Italiani, - e sono, un nucleo rispettabile: poco meno che diecimila, in condizioni_ econo1niche generalmente discrete; con una percentuale e1evata di professionisti e di uomini d' affar'i, per lo più iL\1parentati I con famiglie indigene, armene o greche, o levantine di altre colonie europee. Hanno parecchie associazioni, tra le quali primeggia,la più che cinquanten~- ria Società operaia; hanno un ospedale; .un orfanatrofio; una scuola maschile media e primaria; una scuola femminile con convitto; una ricca Società di· beneficenza e sa.gacernente organizzata. Due delle migliori parrocchie della città, tenute dai Minori conventuali e dai Domenicani, sono italiane; italiana la sinagoga degli israeliti non otton1ani. C'è anche una libreria italiana, che riesce a vendere qualche libro e parecchi giornali e specialmente (c'è forse tra i lettori chi sospetti che io voglia far qui della rlclame, ma proprio. non è vero) parecchi .... Almanacchi Bem• porad.

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