Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

osTANTINOPOLI è dal sier~ta festaioia apatia che la caratte- c 19 febbraio sotto la rizza. , · minaccia dei cannoni 1 ·Di tante crisi simili, a Costantinodella flotta . franco- poli, si sarebbe dovuto sentire in queinglese operante ni sti ulti1ni anni il contraccolpo! Dalla Dardanelli; alla qufl- dichiar3:ziop.e della guerra italo-turca, l~ s'è aggiunta, il 28 attraverso le due guerre balcaniche e marzo, la flotta russa la guerra europea, non s'è avuto un dal Bosforo; e ,infine, giorno solo in cui, politicamente, ci si dal 25 aprile, un cor- potesse sentir sicuri del domani, laggiù. po di spedizione di Eppure, p~reva che nella città, e (spefrancesi e d' ingle::;i che guadagna len- ,cialmente in quella parte della città tarriente ma sicuramente ordini di trin- che solo gli europei possono dir di cee turco-tedesche nella penisola di conoscere, a Pera e a Galata, nessuno Gallipoli. Dal 23 agosto le sta contro, sapesse che la Turchia era in istato nuova temibÌle ne111jca, l'Italia.· pern1anente di guerra. lV[ao1nettoV, eh~ Finis Turchiae? Forse: e forse il, trascina verso la tomba la sua senile grande evento sarà un fatto compiuto adiposa incoscienza, può ben essere conquando l'Almanacco vedrà la luce. Ma siderato l'uomo rappresentativo .della quale che sia per essere la soluzione sua gente e del suo paese. Come egli prossima di questa formidabile inco- non ha altra consapevolezza della sua gnita della storia mondiale, molto pro- decadenza fisica e spirituale all'infuori -babilmente le condizioni di Costanti- del fastidio, dei suoi acciacchi, così il nopoli, la città 111aliarda eh' è ora così sno popolo, il mondo nel quale eg1 i tragicamente presa ti:a due fuochi, non vive e del quale è l'esponente, non par ne verranno sostanzialn1ente mutate. E sentire il suo i1nminente sfascian1ent.o anche, probabilmente, si saprà, a guerra se non per ce1~te difficoltà e certi difinita (ora, s'intende, le notizie 1sulla sagi materiali ai quali non era adusato. vita interna dei paesi, nernici si cono- "A Costantinopoli non si vive più!,, scono soltanto fino ad un certo punto, dicevano i buoni Levantini fin dal 1910, e sarebbe imprudente accogliere senza poichè la rivoluzione e la costituzione beneficio d' inventa'.rio quelle che se avevan portato come conseguenza un ne trasmettono), si saprà che anche sensibile rincaro dei viveri, che una durante questa terribile crisi, malgrado volta erano, quelli almeno di prima i frequenti brividi di sgomento e quasi necessità, a prezzo irrisorio. Allora inil macabro tepore dei_ rivi di sangue vece la vita costava un po~ più che in scorrenti alla distanza di pochi chilo- una grande- città italiana: ma poichè metri, la vecchia città levantina ha anche Ie risorse professionali e gli as- ( continuato a vivere 'Della beata spen- segni degl' impiegati erano notevolj \ ,

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