Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

- 409 - di morte non poteva però venire pronunciata se _non dopo la confes::;ione del reo, ma quali e quante arti malvagie si adoperavano per strappare dalle .labbra smunte dalla fan;e, trema:rfti dalla paura, le confessioni! ,A riportare tutte le iniquità com• messe dall'Austria bastonatrice, fucilatrice, inìpiccatrice contro i patriotti italiani non si finirebbe più. Ci li1nitiamo quindi ad altri pochi episodi. 1 L' 11 luglio 1852, a Ferrara, venivano arrestati alcuni patriotti. tra i quali Succi, Malagutti, Parmeggiani, Ungarelli (che morì poi a J\1 ilazzp ), il marchese. Tancredi-Mosti. L'imputazione per Succi, Malagutti e Parmeggiani, era di organizzazione (quali capi del movirr..ento mazziniano) di un comitato rivoluzionario, e diffusione di procla1ni sovversivi, e per gli altri di se1nplice partecipazione. Nessuna violenza, si noti, veniva imputata ad alcuno di essi'! L'istruttoria fu condotta energicamente da due udito1·i: il Brunkmuller ed il ·famigerato Gi·antsak, i quali vollero ad ogni costo strappare agli hnputati confessioni e denuncie col mezzo della tortura. L'uditore era nello stesso tempo, giudice istruttore, accusatore e difensore dell'imputato! Ecco alcuni frammenti delle lettere del dott. Malagutti dàl carcere, quali furono pubblicati dal Gennarelli: " 10 ottobre .1852. ,, Succi si è lasci~to trovare un mucchio di carte; poi volendo rimediare, ha voluto tacere, e gli hanno fatto sentire il bastone, i :ferri e la fame! ,, Il pane ed acqua sono mezzi di tortura di questi barbari; egli mi ha domandato perdono di aver lasciato trovare tante carte. Dio gìielo dia. Il male è che era avvertito .... ,, Siate certi che io ed lT ngarelli cer- 'eheremo di non farvi arrossire mai. ,, " 4 gennaio 1853. ,, Dite agli amici che ho sopportato intrepido il bastone tedesco, tortura in ' cui il 1nale dei corpp è sommo, m:\ è piccolo in conf,ronto al convulso, alla rabbia, all'onta che si prova! Dite loro che io ~ Upgarelli abbiamo garantito per tutti i nostri amici. ,, Noi abbia1no acconsentito di farci mallevadori con la nostra vita che nessuno sapeva nulla. ,, Se uno solo si scopriva, ci bastonavano tutti i giorni, fino a che erano persuasi che non sapevamo nulla. ,, :Poi avevàn9 promesso di fucilarci, ma noi non dubitammo di dire quel. che dicemmo perchè la nostra vita è consacrata a 11a patria. 1 ,, Ungarelli: già <li lui sai che è molto bravo e forte. Si è. avvilito un po', rna bisogna compiangerlo p~rchè la tortura è un tormento che non sempre si può sopportare, massime se replicata. Dopo ha tutto salvato, avendo garantito arischio della propria vita, ed ha fatto un milion~ di bene. Egli merita gli elogi di tutti gli animi generosi. ,, Stefano Battara: pazzarnente eroe! Egli si è fatto bastonare e ribastonare per negare tutto, invece di trovare qualche scusa. ,, 1 Da un'altra dèl suddetto del 24 dicembre 1852: "L .... si è fatto bastonare come un cane. T.... ne- ha avute un poeo. U .... (Ungarelli) ha negato eroicarnente un pezzo; finalmente gli hanno uato " molti colpi a due mani. ,, Questo già 11011 si " deve divulgare. ,, Poi, dopo il secondo giorno, fu guardato a , vista con tanta tirannia che lo avevano abbattuto. · ,, Il giorno 30 agosto n1i chiamarono, e fecero mettere U .... sulla panca finchè io diceva da chi aveva avuto il plico.... G.... lo hanno bastonato due gi,orni di seguito, poi gli hanno detto _una co11'fessione mia che non ho mai fatto. ,, Gae.tano Ungarelli scriveva il 10 febbraio del 1859 a Gaspare Finali, partecipandogli che, nel luglio del 1852, a Ferrara, era stato bastonato in carcere perchè rivelasse: " Due ore stetti a quel tormento, i manigoldi percuotevano ad intervalli e dopo sette, od otto colpi, mi alzaNEUROTROFINA '' Pagni ,, ( Gticerof osfati liquidi) RICOSTITUENTE GRADEVOLE. EFFICACISSIMO, PER ADULTI E BAMBINI Richiedere letteratura al LABORATORIO CHIM-ICO TORRICELLI , --<3 25, Via degli Alfani - FIRENZE E?- r ,' I

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