Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

.1 406 - I linea e quattro gnarcti~ di pulizia; si portarono· le panche dirimpetto al- ' , l'uscio delle prigioni j scelsero ad assistere allo spettacolo l'auditore Scholtz e il profosso, e, come fu letta la sentenza, i caporali e~ecutori, postisi a un lato della panca, .çominciarono il loro spietato o-fficio. Il pover_o Vitali (don Enrico Vitali, carcerato politico), accosciatò~i in un angolo, pregava per le vittin1e, perchè Dio desse loro forza e rassegnazione; noi, ritiratici nel fondo della prigione, cercavamo, facendo ogni sorta di ru1nore, di sottrarci a quello dei colpi, che cadevano misurati e a larghi intervalli, perchè il paziente li potésse assaporare; ma nè il fracasso, nè la distanza onde ci facevamo schermo, non erano bastante riparo; quei colp.i. risuonavano ancora non solo alle nostre orecchie, ma .r,erfino nel cuore; li acco1npagnarono ben tosto grida strazianti di dolore che ci laceravano l' anirna, e quando- il martirio di quegli infelici ebbe terrnine, ci trovammo 1noralmente affranti. ,, Argomentan1mo l'animo delle vitti me dopo quell'orribile punizione dallo stato del nostro, ché ne fummo se1nplici spettatori. ,, , ' . Il Sonzogno aggiunge: " Finita la barbara operazione, i pazienti si alzano; se poss9no, e vengono ricondotti nelle loro prigioni.· Non appena essi possono cammina1·e, bisogna si conducano presso l' auditore a ringraziarlo della puni.zione che si è corr,,piaciuto di infiiggere loro. ' . , ,, Un soldato che rifiutossi a quest'atto della più degradante umiliazione, venne due volte rimesso sulla panca. Fu trasportato se1nivivo al1' Ospedq1,le·, ma non pronunziò il richiesto ringr?.xia1nento. ,, Vincenzo l\la.isner ci fa sapere che i bastoni si mettevano pri_ma nell' acqua per inverdirli, onde nella bastonatura non saltassero. Il bastone era lungo, sottile, elastico senza nodi e si applicava agli uomini; la verga alle donne e ai rnaschi al disotto dei 18 anni. La medicatura. delle piaghe si opera\·a col ghiaccio, con l'aceto e con fasciature. · Nelle sue Memorie, il generale austriaco Molinary, scrive: H Nella nostra armata il comandante i di compagnia poteva infliggere, in via ,disciplinare, 25 colpi di bastone; il comandante di battaglione fino a 40, il comandante di reggimento fino a 50, Bibliv i~ consiglio dj guerra fino a 100 o<l - anch<,, f.'.u ; -;$8W'"P, 10 volte il co11dannato. 1~er .iv •v,-.q~·he brandite da 300 uomun .... ,, ,La totale abol ìzione della bastonatura non avvenne, in Austria, che nel '68 ! Racconta Giovanni Visconti-Venosta, ne' suoi mirabili Ricordi di gioventù, che a Milano, il 18 agosto 1849, compleanno .di Francesco Giuseppe, tal Teresa Olivari, modista in buona relazione cogli ufficiali austriaci, pose alla finestra un grembiule giallo e nero con l' aquila austriaca. La gente si fermò, au~entò, incominciarono urli e ~ fischi; poliziotti e soldati accorsi' arre• starono tutti quelli che non erano riusciti a fuggire. Pochi giorni dopo e precisamente il 24 agosto diciannove tra gli arrestati, com prese due donne, ricevevano le bastonate pubblica.rnente sul· piazzale .dinanzi al Castello, per titolo di "scandalose dimostrazioni an"' tipo'litiche, insultanti ai colori dell'Impero ed· alle cifre di giubilo per/1' imperatore, ingiurie e contumelie ai militari, ostinata opposizione ed offes? reali alla forza intenta al buo.r;i ordine e grida rivoluzionarie!!! ,, Subirono dette bastonate, 'in misura diversa, da 30 a 50, Angelo Négroni, possidente pavese; Carlo Bossi, di Bodio, orologiaio; Giovanni Mazzucchetti milanese, ragioniere; .'Paolo Lodi, di Monza, negoziante; Luigi Candini milanese, cornmesso di studio; Giuseppe Bonetti, litografo 1nilanese; Cesare Scotti, di Monza, negoziante; Gaetano Vigorelli, n1ilanes~, cappellaio; Fran·- cesco Garavaglia, cuoco, novarese; Giu• s~ppe Taudea, milanese, ombrellaio; Ermenegildo Rossi, svizzero, studente; Carlo Cara-belli di Caronno Ghirin,ghel- ,lo; Giuseppe Berlusconi di Guenzate, pristina.io; Pietro Cesana, tintore milanese ; Ernesta Galli, di Cre1nona, di anni 20 (colpi 40) e Maria Conti di Firenze, diciassettenne, artista di canto (colpi 30). Queste due per aver ris~ durante il trambusto~ ,, La Galli hnpazzì. " Cosicchè, scrive il Tivaroni, gli austriaci in Italia bastonavano anche le donne nude (e all'atto presenziavano, fu dett.o, ufficiali sogghignanti del1' I. R. Esercito), le don ne colpevoli di aver riso durante una dimostrazione. ,, Furono poi battuti con le verghe Luciano Feira.ndi, legatore di libri, di Codogno; Giacobbe Colo1nbo, m1lanese, conciatore di pelli; e Giacomo Trezzi, milanese, anch'esso conci~tore di pelli.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==