\ - 404 -- in turchi, sebbene di bn-co non sappiano ne1nmeno una parola. Vedemmo così brevementJ lo svolgorsi e il di venire della Monarchia degli Absburgo fino ai nostri giorni. Il periodo di decadenza, che coTnincia ad accentuarsi dal secolo XVII, subisce una ,breve sosta nella pri1na 1netà del secolo XIX grazie alla Santa Alleanza sapienten1ente sfruttata dal cancelliere di Francesco I, da Metternich. Ma la sua politica fatta di artifici e di violenze, punterellata di baionette e di metodi polizieschi, p.oveva fallire al prirno soffio di movimenti popolari. E nemmeno dopo il 1848, dopo la fuga di Metternich da Vienna, gli Absburgo non seppero adattarsi alle correnti dei nuovi tempi, non seppero e non vollero rinunciare alle tradizioni di una politica di famiglia, per .la quale i popoli sono merce di baratto, quando non possono essere oggetto di conquista. E fu l'Italia, prirna con l'aiuto della Francia (1859), poi con l'aiuto della Prussia (1866), ad iniziare l'opera di sme1nbramento dell'Austria. Oggi se l'Austria-Ungheria, internamente disordinata dalle lotte nazionali e dalle tristissime condizioni finanziari e, resiste ancora ai legittimi successori nel possesso dei suoi domini illegittimi, lo deve - oltrechè alla Germania e alla ferrea disciplina militare tedesca - a quel sentimento dinastico, che ha saputo innestare tanto profondamente nelle anime vergini e inconscie delle popolazioni rurali ancor semibarbare, di quei poveri contadini delle puszte ungheresi e delle vallate alpine e carpatiche, che fatti soldati e man<lati la prima volta a montar ia guardia nel palazzo in1peri al e, svenivt1no al solo pensiero, che for,se dietro alle persiane della .finestra stava la 1nnestà aposto- , lica dell' imperatpre a guardarli. Ma anche questo sentimento non può durare eterno. Contribuiscono ad affievolirlo anche 1 i frequenti episodi scandalosi,, quasi borgiani, che avvengono nella farniglia imperiàle · e che - nonostante gli sforzi spesso brutali per tenerli segreti - finiscono con trapelare anche nelle larghe masse del popolo: il contegno poco fraterno di Fran- ,, cesco Giuseppe verso Massimiliano, fucilato a Queretaro dai messicani, la tragica uccisione (o suicidio?) dell' arciduca ereditario Rodolfo e della sua amante baronessina Vecera nella notte di Meyerling, il trattamento poco amoroso verso l'imperatrice Elisabetta, che va raminga per il mondo, finchè la colpisce il pugnale di nn pazzo, le fughe dalla /corte nella vita borghese degli Absburgo del ramo toscano (Luisa, Giovanni Ort~ lo scomparso, Leopoldo Wolfing) ed altri fatterelli di cronaca aulica poco pulita. Di pari passo con la decadenza della Monarchia va dunque anche la decadenza della dinastia degli Absburgo. Francesc9 Giuseppe, ri1nasto senza prole maschile, oltrepasserà l' 86° anno di vita, ormai raggiunto, per vedere la fine? O) Roma, 30 luglio 1915. ALESSANDRO DuDAN. (1) .Per una più ampia trattazione dell'argomento e per la bibliografia sua vedere: Alese1andro Dudan, La Monarchia degli Ausburgo. Origini, grandezza e d~cadenza; 2 vol., ed. Bontempelli, Roma 1915. 1/ r ~~ ·. OLIO PER AUTOMOBILI Biblioteca Gino Sic Soc; An. ERNESTO REINACH . MILANO.
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