Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

l - 403 - I titi, uno nazionale russofilo e l'altro atUsttofilo, iukradno e' aptirusso; in Bucovina al_ sud i rumeni, forrnanti la parte più colta e più ricca della popolazione bucovjnese indigena (anch.e qui nelle città molti sono gli ebrei tedeschli o sionisti), e al nord verso i confini di Galizia~·di nuovo i ruteni (piccoli russi), con la stessa divisione di partiti. In uesti paesi e province del nord e~' oriente della monarchia danubiana, co1ninciando dalla Boe111ia fino alla Bucovina, poi fino alla Slavonia al sud, s'incontrano colonie nu1nerosissin1e (eon1L'imperatore Francesco Giuseppe· II nel 18'58. vince ·italiane. Da dne millenni queste 'province non ebbe i·(~ - se si eccettuano alcune brevi inc~r~1oni barbariche - altro governo che qnello nazionale; beneamato di Ron1a e di Venezia. Ogni docurnento archiviale, ogni pietra monumentale, ogni via e piazza delle loro \ bellissi1nè cittadine sul mare p_arla,no ì della loro millenaria, splendente nei te1npì e nei palagi, civiltà italica. Eppure anche qui il governo assolutistico e militadsta austriaco con l'aiuto di preti e di generali, portati dilla Cronzia, sepp? scatenare gli odi e le lotte .. L' imperatrice Elisabetta d.' Austria · nel 1858. · Da d'l,1,equadri di Schrotzberg. - I plessivamente oltre 6 milioni), speeialmente nelle città e nei loro dintorni, di tedeschi di schiatta sas,sone e sveva. Sono stati i1nportati nei vari secoli dai re ed imperat9ri ·dappri1na per incivilire poi per intedescare i nuovi territori conquistati. Sono questi0 le avanguardie del germanesimo ad oriente e arrivano fino ai confini della RU1ssia, de1la Rumenia e della Serbia. Accanto a loro si diffondè numerosissimo l' altro ele1ne1~to tedescofilo, cui già a.ccennan1mo ·:l'elemento ebraico, che in Galizia, in Bucovina e in Ungheria forma il 10 per cento di tutta la popolazione · .e in alcune città anche più del 50 per , l ,9ento. ;· ' Con l'Istria e con la Dalmazia veni'~ro sotto gli Absùurgo utt're due prudi razza aizzando contro i cittadini italiani le popolazioni rurali di contadini croati cattolici·: immigrati nei secoli VII e VIII o rifugiatisi dinanzi al pericolo turco nei secoli XV e, XVI. M.a domani, tornando jl governo nazionale italiano in queste terre, cacciatone il tertius gaudens, nella giustizia e nell'eguaglianza delle nostre leggi ritornerà la pace e la fratellanza dei popoli abitanti quelle nostre province adriatiche. In Bosnia-Erzegovina la popolazione, sebbene divisa in tre religioni, la ortodossa, la n1aomettana e la cattolica, è di naziona.1 ità tutta serba. L' Austria-Ungheria ha saputo però anche qui tener vive le lotte nazionali e religiose distinguendo i cattolici in croati, gli ortodoì::>:sÌin serbi e i 11ia01nettani ( \

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