......8..9."1già da conte a <ifln o di al('luni ve~covi 0 principi, suuì vicini di casa intorno al castello di Habsburg (degli avvoltoi) sull' Aar in Svizzera, ove sorgon ancora i ruderi dell'antico maniero, che diede il nome alla sua famiglia. La 1nanomissione dei peni ecclesiastici provocò due scomuniche papali sul <;apo del conte renano. Ciò nullameno nel\e scuole austriache si fa leggere agli s!colari quale segno dell'alta religiosità di Rodolfo un episodio della sua vita, quando cavalcando a caccia, incontratosi in un sacerdote, che portava a piedi il viatico a.d un moribondo, scese dal cavallo . e lo offerse al servo di Dio con parole di umile riverenza. Eletto imperatore di Germania nel 1273 Rodolfo è incaricato dalla dieta dell'impero di cacciare dai feudi imperiali austriaci il ribelle Otto0aro, che non vuole riconoscere la sovranità di alcuno sui suoi nuovi posse,di1nenti. Ottocaro assediato a· Vienna resiste per due anni coadiuvato da quella cittadinanza, ma poi deve venire a patti e. ribellatosi di nuovo nel 1278 è battuto e cade nella battaglia di Diirukrut. Ora Rodolfo, che quale imperatore non può per legge dell'impero tener per sè i feudi imperiali, escogita un mezzo semplicissimo, ma p:raticissimo ' per ottenere lo stesso risultato a favore della famiglia sua: investe dei feudi ducali austriaci i suoi due figli. I principi di Germania da principio vi ~i oppongono, ma poi - occorr"endo anche ad essi il favore imperiale - nella dieta d.el 1282 acconsentono al1' investitura e così è fondato il don1inio degli Absburgo nel ducato d' Austria. Fu, come _quello dei Babenberg, un dominio militare, di marca di difesa dell'impero contro i popoli vicini, i boemi, i polacchi, gli ungheresi, spesso alleati fra di loro, e più tardi contro i turchi. Ma gli Absburgo ebbero un gran vantaggio in confronto d~i loro predecessori Babenberg; questi non furono mai altro che margravi e duchi d' Austria; gli Absburgo invece furono pure imperatori di. Germania e specialmente . da Rodolfo IV, detto il Fondatore e che vedremo falsificatore del privile,giwn maius, cioè della carta maggiore delle prerogative degli Absburgo d'Austria, seppero così bene sfruttare nell'interesse della loro dinastia questa loro altissima posizione, che in breve volgere di pochi decenni tutti i paesi vi- -ç;i.oi per una e,;Ste~sione e~orme furono ar1·otondati in un solo dominio degli Absburgo, do1ninio composto così dagli elementi più eterogenei in lin13a etnica, religiosa e culturale : o_ccidentali e orientali, cattolici, protestanti, ortodossi ed ebrei, germanici, latini, slavi e persino finnici (i 1nagiari od ungheresi, che sorio di razza asiatica, non indoeur·opea). Figura caratteristica e una di quelle, che maggionnente ha contribuito alP elev.azione della dinastia absburgica e del ducato cl' Arnstria nell'impero gern1anico e che quindi ha meglio preparato il periodo di grandezza e di splendore della sua casa nei due secoli seguenti, è Rodolfo IV il Fondatore (1358-1365), detto così per le sue fondazioni dell'Università di Vienna e del ricostruito duomo di Santo Stefano; fu un vero principe machiavellico, che non bada ai mezzi, non sente scrupoli pur di sodisfare la sua grande ambizione di potere e di splendore dinastico. Egli è il fondatore dell' indipendenza e del titolo "arciducato,, (ducato era troppo poco per lui!) dell'Austria; con la falsificazione fatta co1npilare èla lui nella sua cancelleria del privilegium maius egli· riduce la dipendenza vas~ sallatica dell'Austria dall'impero Rd una pura apparenza formale, tale quale durò poi fino al 1804, cioè fino allo rivoluzioni statali napoleoniche. L'apocrifo diploma, che Rodolfo fa attribuire all'imperatore Federico Bar- , barossa morto due secoli prima e che fa derivare alcuni diritti e titoli da concessioni /largite ai suoi antenati da .... Giulio Cesare e da Nerone, è detto " maggiore ,, a differenza dell'autentico privilegium 1ninus concesso ai Babenberg nel 1156. Rodolfo n1anda la sua falsificazione all'imperatore, suo suocero, Carlo IV, perchè riconfermi l' an_tico privilegio e lo riconosca; Carlo IV però fiuta l'inganno fraudolento del genero e invia il diploma ..ad un perito di non dubbia fama in questioni di lingua la~ tina, a Francesco Petrarca, che l' imperatore aveva conosciuto nel 1354 a Mantova e aveva onorato del titolo di " conte palatino. ,, Il Petrarca sentenzia argutamente che il diploma " fu scritto da un rude letterato, il quale ben conos?e. l'arte di 1n1en?ir~. "· . . . L~unperatore qu1.nd11 s1 nfiuta d1 riconoscere il privilegio e ne susseguono conflitti continui fra suoce,ro e genero. Gli Absburgò, nonostante i dinieghi in1periali, riguardano il privilegium maius com.e- autentico e si arrogano, noncq• . '
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