Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

'\ Bibli - 396 - ziòné il nome di Ostarichi (in un docu- stria trova oggi. i suoi migliori soldati mento dell'anno 996), poi l' Oesterreich da montagna,. gli Alpenjag1r ( cacciatori di oggi. delle Alpi). . Questa marca, queste province-ceppo Una sola piccola frazione di tedeschi sono le due province Alta e Bassa Au- di altra schiatta, di svevi, entra a far stria di oggi, con le capitali loro Linz. parte del ducato absburghese nel 1376 e Vienna; da esse ha preso impropria- con l'acquisto fatto per denaro di una .mente appena negli ultimi due secoli parte dell'odierna provincia austriaca il no1ne •cti Austria (dal 1867 Austria- del Vorarlberg, unita poi politicamente lJ ngheria) tutto l' irn pero absburgico. al Tirolo. 11 Vbrarlberg fa geograficaNella marca dominarono fino al 1246 1nente ed etnica1nente parte della Svizi rnargravi, poi duchi della famiglia dei zera tedesca ·e nella sua part~ rne~idioHabenberg, i quali sui rnderi romani nale dei Grigioni ladini. E l' unico fondarono la Vienna austriaca e co- resto degli antichi possedimenti degli strussero - centro della città! -. nella Absburgo in Svizzera, donde li avevan " sua forma primitiva, in parte ancora cacciati le riyolte di Guglielmo rl\:11e visibile, la 1nodesta chiesa rornanica di dei suoi fieri compagni, che nella cruenta S. Stefano, che poi Rodolfo IV d' Ab- battaglia di Sempach (1386) vendicllesburgo eleverà due secoli più tardi alla/ ranno definitivamente le umiliazioni di sua magnificenza gotica conservataci Gessler e daranno la morte al loro ulancor oggi. Il prin10 popolo fondatore timo s9vran0 absburghese, al duca Leodell' Austria, margraviato e ducato a sè, poldo III. Gli sv~vi del V<?rarlberg auin dipendenza feudale dall'impero ger- striaco sentono ancor oggi questa dimanico, è quindi il popolo tedesco-ba:. sparità_. di razza tra loro e i bavaresi varese; i primi reggitori di questo del rrirolo austriaco e perciò domannuovo stato entro il grande impero davano anch'essi, prin1a che scoppiasse sono i Babenberg. Gli Absburgo ver- la guerra europea, l'autonomia della ranno appena nel 1276 dopo l' estin~ loro provincia, come la domandavano zione della famiglia dei Babenberg. invano i trentini italiani ancora ,più I tedeschi bavaresi intanto a poco a innaturalmente legati alla sorte dei bapoco sì erano estesi con le loro capanne varesi del. Tirolo. , e con i loro campi, dissodati e coltivati L'avvento degli Absburgo sul trono da principio in comune, lungo tutto il ducale d'Austria non si compì senza Danubio superiore, ad oriente fino ai contrasto. Estinti i Babenberg, eran confini dell'odierna Ungheria e a ·mez- subentrati nei loro domini torbidi d' inzogiorno nelle vallate delle Al pi fino terregno, di cui approfittaron0 i vicini, allo spartiacque del Brennero e fino al il re di Boemia Ottocaro II e il re massiccio dolomitico della Pusteria, d'Ungheria Bela· dividendo tra di loro barriere naturali, che proteggon le terre le spoglie austriache. Il re boemo s' imnostre, italiane, latine, contro le inva- possessò della parte settentrionale con si oni nordiche, teutoniche. Da questa Vienna, che lo accolse a braccia aperte, parte èra sorta la loro inarca meridio- perchè le conferì subito larghe libertà nale (Siidm(trlc) detta Carantania, com- 1nunicipali. Ma l'impero gerinanico veprendente le odierne province del Ti- gliava sui suoi feudi e ancor più verolo (da non confondersi con il Tren- glia va il neoeletto imperatore Rodolfo I. tino nè con l'Alto Adige), della Stiria, d'Absburgo, che da piccolo conte redella Carinzia e delia Carnia settentrio- nano svizzero elevato per le discordie nale. Qui lungo le sponde ridenti di fra i grandi principi tedeschi a sì alta vigneti della Wachau danubiana e fra carica spiava con occhio vigile ogni gli scoscendimenti nevosi delle altis- buona occasione per arricchire ed arsime Alpi è rimasto il tipo più per- rotondare i possedimenti della famifeLto del contadino montanaro tedesco glia sua. Con lui comincia in grande meridionale, frdele alle sue tradizioni, stile quella politica dinastica patrimoagli usi, ai costumi patrì, alla religione niale rapace divoratrice degliAbsburgo, cattolica, alla chiesa, che con1battè qui che porterà la loro casa alla grandezza battaglie sanguinarie contro gli scisn1a- e allo splendore del sec. XVI, ma poi tici " luterani ,, , fedele al sovrano, agli anche alla decadenza dei sec. XVIII Absburgo, che dal 1365 divengono si- e XIX ed ora alla rovina inevitabile, gnori anche di gran parte della marca poichè oggidì i popoli non possono esUarantania. Fr~ queste popolazioni an- ser più oggetti di conquiste, di permute, cora vergini e, so1nmessf:, nell' igno- di acquisti e di baratti patrimoniali. r~uza loro ~l p1tete ~ a.Igendarme, l'Au- Rodolfo aveva iniziato le sue ra~ine

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