I 387 ·~--v·•.'f·):'i::-;. i ~ L'Università di Strasburgo. la causa dell'università e di· attirare su essa la liberalità del governo centrale. I principi, i re stessi non disdegnano l'alto patronato di un'università: S. A. il granduca di Baden è rettore di He.idelberg; S. A. il princ~pe ereditario dell'impero è rettore 1na_qni- -fìcentissimus di K.onigs berg; S. M. il re' di Sassonia rettor mag1ìifico di Lipsia. La stima pubblica che circonda le università in Germania, si estende ai dottori ci.e essa crea. Incomparabile è il rispetto verso il Doctor e soprattutto verso l' flerr Professor, perchè i cittadini vedono in loro la luce del paese e li m~ndano in gran numero alla ca1nera alta,_tra i rappresentanti dell' impero: s_esi scorre l'elenco dei deputati al Reichstag, si resta sorpresi, dei frequenti nomi di-professori che vi :figurano. Essi formano così, al Parl;;tmento, l'aristocrazia dell'intelligenza, éome gli altri rappresentano l'aristocrazia del suolo, della nascita, della fortuna e degli affari. * * * Per quel che concerne l'ordinamento didattico, bisogna riconoscere che in Gennania, meglio che altrove, l'università è dinasta fedele alla sua tradizione secolare, al suo nome di studium generale, di Alma llfater. Invero 1~ università tedesche cercano di mantenere il loro carattere universale di organizznzione dell' omnis rei scibilis, conservando la divisione rnedievale del sapere in quattro facoltà principali: teologica, giuridica, medica e filosofica. Le tre pri1ne sono le ftlColtà professionali che rispondono a tre grandi funzjoni della vita sociale in tutti i tempi e ptesso tutti i popo!li; l' ulti1na ha naturahnente un carattere encie.10pedico e co\11p1rende la grande gerarchia dalle scienze raccolte sotto la filosofia propriamente detta. Da noi invece si_ è adottat.~ la distinzione affatto materiale di sciènze e di lettere e si sono raggruppate le matematiche pure, le scienze fisiche e naturali, o n1eglio sperimentali e positive, sotto l'etichetta di scienze, e la filosofia, la storia, la letteratura e le lingne sotto quella di lr-:ttere. Difficile sarebbe trovare un'idea profonda sotto questa classificazione arbitraria, che, spezzando la grande unità logica del sapere, contribuisce a diffondere nel pubblico il pregiuJ;. zio che la scienza vera sia unicamente •·sperimentale, e che il resto sia dominio dell'ideologia e della chimera. Vero è che ahche in, Germania la facoltà filosofica va perdendo il suo carattere sintetico e dà origine a nuove facoltà indipendenti: ad Heidelberg, per es., accanto alle quattro facoltà tradizionali ve n'è un'altra che comprende la 1naten1atica e le scienze naturali. Le università tedesche, proponendosi come coinpito precipuo l'ampliamento della conoscenza scientifica per rnezzo dell' indagjne della realtà storica e naturale, sono e vogliono essere sopra tutto offìçine della sclenza. Allontariatesi dalla scuola, si sono avvicinate all'accademia; talchè in esse i professori si sentono non soltanto e non princi'pal 1nente maestri, ma scienzjati: insegnando, n1irano piuttosto ad avviare i giovani al lavoro sci~ntifico che a fornirli di quella cultura generale e prof~ssionale, che da noi è ancora quasi l'unico fine dell'università. Consegue da ciò lo ~traordinario aumento delle cattedre e l? stu,peft• \ j I
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