• -·378 tale ·denominazione si confuse e parve f->inonimo di sclavtts, esclave, schiavo, servo, 1nentre il termine storico paleoslavo è Sloveni col quale si distinguevau.o in genere gli slavi. Furono ehiarnati anche Anti, e questa non è che denorninazione parallela all'altra, deformazione letteraria del vero 11on1e di Vendi, Vin di, restato anche agli slavi per designare in loro un r11 mpollo d~i p::tleoveneti; "Venetae ,, o " Venedae,, dei cronisti bizantini e franchi. Era una. vita u1nile che conducevano questi vecchi slavi, vita di tt1guri e di capanne o in nperta cani pa.gna o a rid-osso degli nngua si sviluppava e con la lingua il pensiero sull' orn1c della antica civilUt greco-latina. Difatti il pri 1no passo letterario slavo avvenne col cristianesi1no. Prima ancora che nel X secolo si con1poncsse quel d_ottrinario di fede cristiana che sono i Jfonumenti di Fl'isin_qa scritti in caratteri latini e dovnli probabilrnente all'influsso della chiesn aquilèiese, abbia1no già nel IX secolo la grafia glagolitica e cirilliaca che Ci- . rillo e Metodio imitarono dai caratte1:i greci per dare l'alfabeto agli slavi. E l'età del cosidetto paleoslavo o lingua della chiesa che non si deve confondere col vecchio bulgaro, con1e riteneva lo Schleicher, rna che inv eee s e e o n d o il Jagi.c è un pa·rlare teorico fatto sullo sta1npo d'un parlare <lei dintorni di Salonicco, ·e i11 realtà è una.lingua fo1:mn.ta di elen1enti slavi collettivj da q~101 l)a· leoslavo, dal quale i tartari bulgn ri nvevano appresa la loro nuova favella. La fa_ina della nuova lingua d~ll a chiesa tosto si diffuse e vedian10 appunto nel lX secolo ad istau za tichi fortilizi ro1nani d.iroccati, proprht di popoli dediti alla past.orizia e all' agricoltura. E pare che fino da allora, prin111 del :Mille,. lo Rcopo s up remo loro fosse di viver(~ indipendenti dai ncmzi e dagli ungari da una parte, o da11' altra dai tartari. Dei popoli più ci vili, dei greci e Llei latini non s1 preoccupav:1.no, con ossi non attaccavano contesa, ed erano anzi i lavoratori delle loro te r r e. E q u e sto stato di indipendenza venne ancor più a fortificarsi per un nuovo avvento, per la introduzione e diffusione del cristianeCostumi Rerhi. .dell'imperatore Michole III· pnssare i due apostoli slavi Cirilll) e Metodio da Sn.-· lonicco fra gli slnsìn1o fra loro. Questo fece opera non di disgregazione 1na di coalizione fra i singoli. popoli slavi o contribuì per· secoli a salvare la loro in ipencl,enza. La nnova rèligione salvava anzitutto l'Europa. Fu col bisogno di diffondere la nuova religione appnnto che la linvi ùella Pannonia alla corte del principe 1noravo Ratisla v. Questi a vev[t bon capito che la diffusione della nuova fede cristiana con catechisrno slavo valeva a salvare oltre che la lingua anche l'indipendenza politica di fronte ai tedeschi. e perciò si era Nurne1·ose espe,J'ienze cliniche hanno di'mostrato la grande efficacia nella : I NEVRASTENIA - ISTERIS·MO - EP ILESSIA ·· dell(f CheleninaGandolfo. Esplica l'azione bromica senza presentare gl' inconvenienti dei ùromu,ri. - Flacone L. 5,00. Concessionario in tutto il mondo: G. SERSALE, Cappella Vecchia, 11, NAPOL.I .,. - \
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