Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

Bi - 876 - ' più. Lo stesso Archivio di 'filologia slaoa, tuno. Mentre l'Italia sta in di~parte o fondato nel '78, a Berlino dal Jagic, aspetta di fc1.r valere i suoi diritti sul j ugq::ilavo di Croazia, per quanto si Mediterraneo latino, l'Austria rapace voglia sorto sotto. gli auspic'ì di certa intanto da una parte. e i giovani turchi ortodossia politica, se non costitn iva clall' altra'aguzza.no i loro appeti~i. Queu na fusione di generose aspirazioni sti non possoi:io far a1tro che tediare slave, pure contribuiva a unir insie1ne il n1ondo coi loro richiami all'avita <.1oivari paesi slavi il pensiero letto- barbarie, coi loro sogni di panturchir.trio e i monu1n8nti <.li lingua. Vennero sino, rna l'Austria GOrre dritta al suo le guerre dal '76 in poi. Da popolo a scopo, non aspetta, non esita, senza popolo slavo corsero aiuti con1e da fra- scrupoli f?' annette la Bosnia e l' Erzet ello a fratello a dispetto di governi o govina. Fu un fren1ito di indignazione di assetti politici con.trari. Con veni va che cor::;e allora per tutto il inondo aver pazienza ed aspettare. Passò così slavo. L'indignazione fu contenuta per :-;opportato il vet·bo del Congresso di allora, n1a quel silenzio doveva essere Derlino. foriero d'altri avveni1nenti. Pc.treva intanto che una nuova luce, Fra la penosa irr1pressione del passo nna luce di pace e di fratellanza sociale austriaco in Bosnia ed Erzegovina, e dovesse scendere sul inondo per diri- lo stro1nbazzare megalonu1.ne dei gio111ereogni di vergenza politica. L'ideale vani turchi, l" Italia a sua volta occupa era umanitario, era bello. Attraeva, Tripoli. Da Tripoli esce la lega balperciò, arrideva allo giovani fantasie canica. La prima guerra balcanica fiacca dei popoli slavi, che in esso trova vano il donlinio turco in Europa. rrutto il l'eco, la corrispondenza dei princi pl e inondo slavo ne esultava. tlelle dottrine dei padri cristian·i, alla./ lYia l'Austria co1ninciava a veder :-;e1nplicità e veritìt delle qun.li la rel i- sconcertati i suoi piani di espansione gione aveva educato 1nassin1e gli orien- nei Balcani. Brigò subito e prornosse tali e gli jugoslavi, e che erano state la seconda guerra balcanica. Ma questa se1nenza delle loro letterature in quei fu fatale ai bulgari. Allora non si ratpri1ni giardini del pensiero ancora in- tenne più, i suoi ti1nori e i suoi appeeerti o appena definiti. E sorse anche titi ingigantirono. Come la Bosnia e qui nel XX secolo fissa dietro quel- l'Erzegovina, anche quel suo incubo, l'ideale un1anitario una novella lette- la Serbia, che non aveva una dinastia ratura, che tutti conos~iamo, n lle volte tedesca ina nazionale, l'eroica Serbia rivoluzionaria, alle volte filosofica, asce- doveva sparire. E allora .... allor:\ si sa tica, mistica. Solo gli eterni nert1ici quel che è avvenuto. Co8ì da tutti quei della civiltà, i forti continuatori della silenzi, da tutte qnelle sopportazioni barbarie, i conterranei di Marx, non si slave si venne diritti, diritti alla guerra verdevano in si1nili bazzecole ! Essi oùierna, cho ò sacra per la redenzione ~1 nell'idealità, nè senti van~ sincera- J.i t 1 .1tte le nazionalità in Europa schia1nente, n,~~potevano capire. Il congresso vè del barbaro imperialisn10 tedesco di Berlino per la feudale albagia e prP-- e turco. poteiu;a teutonica doveva significare J\Ia che? La rnala fede e le insidje l'inizio d,ella supremazi2. ù della ege- teutoniche hanno la iugenuità di at1nonia della razza gennanica e dell' an- teggiarsi a vittime ancora, e qualche nie11tan1ento di tutte le ·altre, ecèetto volta quando la va 1nale o dopo una forse per ragioni di collegauza la tur- batosta subita li assalo il riinorso, ale:t. Da allora nell'ombra colla pitl raf- lora ricorrono all' arnenità di riversar 1Lutta oculatezza si preparavano alla la colpa di tutto sui panslavisti! Solo conquista del inondo, cercando di aù- i gonzi potrebbero beverla così grossa. ùorinentare il inondo nei sugni, piaz- :Ma che panslavismo n1ai? zando teste loro coronate in giro nei punti che dovevano es;:;ere strategie~, inaugnrando i loro sistemi del tutto te- <l.eschi di penetrazione, di spionaggio, di arma1nenti. E dire che il inondo 11:onse n'accorgeva o ben poco! . Scoppia ad un tratto la quef?tione :lel Marocco, venne Algesiras. Pare t11tto rico1npor:::;i, m~ in relth la Ger- !nania pensa che si tratta ,Ji una parLita da rimettere a teinpo più opporIl panslavisn10, in ogni rnodo è bene si sappia, fu un artificio, fu una creazione dei dotti in quel fervore di scope1·te scientifiche che caratterizzò il secolo XVIII. :Fu co1ne la scoperta delle lingne ario,enropee. Con questa scoporta anzi andò unito. Fu un addentellato, un corollario. 1\iiasolo, con1e

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