3r-:.., - (b - , parte l'imperialismo dei tedeschi e dall'altra quello dei turchi le . I ingue slave anderebbero sempre più discostandosi/e il boemo e il polacco continuerebbero a risentire del tedesco, il f-3erho e il l:)ulga.ro dél turco. Ecco perchè a quel congresso di Praga che pur non senza una ragione plausibile fu voluto, gli accaden1ici non poteron<1 -intendersi colle favelle loro. .Oo1npendio di illusione e delusione nd un te1npo. · Strana e singolare condiziono, i cl i - stnvano nel!' opinione del grnn pul - biico non eorne fu_cce cl' uno stesso polie<ll.ro,1na come agglon1erati sper~uti, o al più questi ultimi si designavano co1 nome di illirici, succeduto dall' eth napoleonica a quello di slavoni o schiavoni. Questo fatto, qual esso si giudichi, fu il n1iglior risultato ottenuto dal co11gresso di Praga . * * * versi popoli slavi fra loro s'intendono I fatti svoltisi dopo d'allora fino :1 i più colla· lingua dell'antichità ehe con nostri giorni, lo vèdian10 e possian10 le nuove favelle di oggi. Il passato pet· giudicare noi tutti, che portata hanno i dotti riesce più eloq_uente del pre- in relazione all'ideale sfa;vo? sente se pur non dell'avvenire. . Se si guardasse solo superfici alCosì l'ideale panslavo delle epiche n1ente agli avveni:rnenti, n1assime dal lotte isolate nei singoli paesi slavi fino '76 in poi, alla gnerra russo-turGa, a al secolo. XIX venne a dileguarsi in quella turco-n1ontenegrina, alla guerrn. que,sto congresso di Praga. _La realtà dell'Austria contro la Bosnia e l' Erzepratica aveva aperto gli occhi a.i ge- govina e ~1 conseguente protettorato nero si sognatori. L'ideale per non. era- derivatone a.Il' Austria da quel n1ost.ruo1nontare del tutto era necessario si in- so Congresso di Berlino del '78, alla dirizzasse per altra via. prima guerra serbo-bulgara, alla soEsso ·infatti non morì lì. Ma dalla conda guerra balcanica, voluta dalla prin1itiva forrna. libert,aria 1 rivoluziona- Bulgaria per istigazione dell'Austrja ria passò ad assumere carattere pr.ote- co1itro la Serbia,' all'intedeschi mento zi0nista e legittin1ista di fronte a ogni attunle della Bulgaria, verrebbe di penoppressione, n1entre nella Russia con- saro che l'idealità e la buona volonli'l tro un altto irnpcrialisn10, un i1nperia- raccon1andate. al congresso di Prngn lismo non straniero, si preparava ln sono venute a mancare e a scolorirsi riscossa sociale auspici gli evoluti e i nei tempi per via di nuovi eventi. grandi da Turghenief, Dostoievski n Il congresso di Berlino certo fu un Tolstoi, Gorki.. Ormai tutto doveva di- fiero colpo per gli slavi e ne risenti- ,pendere dalla buona vol-ontà degli uo- rono anche i latini. Fu la sanzione 1nini per 1111 1nigliore avvenirè. Il so-• dell'imperialismo n1ilitaristico teutole11'ne voto di fratellanza proclan1ato nico. Ma che no derivò? a Praga fra i popoli slavi doveva es- Le cose non· potevano più a lungo sere la 11uova stella confidente e plo- andar avanti così con l'Europa in balìn tettrice~ dei pangermanisti, capaci di tutto qu:1uIntanto ne derivò q11esto. Mentre il tp sono capaci, con1e bene ci è noto. panslavisn10 del periodo epico B pri- Se i latini non si 1nuovevano, per forza n1itivo finiva, sorgeva per contro e si dovevano muoversi gli slavi. Era qnidivulgava come sacra affermazione di stione ormai di esistenza, di vita o di ràzza \1 ·1101110collettivo di. slavi co1n- 1110:de. E gli slavi invece parevano riprendente tutti i popoli derivati dalle sorti a nuova vita specie dopo il '48. stesse lingue sorelle. Laddove pri1na Dappertutto infatti il fervore scientfi<.:u senza q nesto collettivo i'lel inondo non e letterari0 s'era 111oltiplicato nei pncsi si :l,vvertiva quasi la presenza. di uua slavi. Dappertutto fondate riviste mnsrazza giovane, e la più nurnorosa, in sin1e storiche e letterarie che erano Europa. Russi, polacchi, boerni~ serbi, come richia1ni, perchè i popoli si co- ....m. ontenegrini. bosniaci, ei·zego-vesi re,. noscessero e si avvicinassero sen1pre Bi
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