Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

• - 874 - · te p1u in lit delle attua1i loro sedi: a nord fin nella Pusteria o v~tlle della Pusta, e a sud fin nel padovano dove traccia della loro di n1ora passata hanno lasciato in qualche no1ne di luogo. La lingua jugoslava, a titolo di infonnazione è bene avvertire, anclH-~per- . chf.~ è a noi più vicina, che dagli stuw diosi ancora si distingue in stocavico o parlata di cni la caratteristica è lo sto; in cjacavico o parlata del cjrt,, lin1 i tata n l parlare serbo-croato Jell'Istria, della Dal1nazia e dello isole; e in caJcam:c·o ' o parlata del kai, esclnsiYa degli s]ovè>ni. Una. più sen1plico e razionale distinzione per altro si può fondare nel diverso n1oclo di pronunziare ur. antico i slavo, o con e, o con Je, o con i. Da qui nasce la distinzione del pa,rlare jugoslavo in ecavico, ,iecavico,.fravico. L' ecavico e il jecavico sono ugualinente adoperati nella lingua lettera ·ia, 1nentre l' icavico è andato in disuso. L' ecavico si sente nella Serbia settentrionale, nella Vecchia Serbia detta ora Nuova 8erl,ia perchè di recente conquistata, nella Sinnia ed Ungheria 1neridionale, e nell@ sloveno; iljecavico dornina nella Croaziro, Slavonia, Dalmazia, Albania settentrionale, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Serbia occidentale, e presso gli sloveni d'Italia o 0isalpini. Or bene tutte queste lingue e parlari slavi, che_ creaYano difficoltà di intesa ai congressisti di Praga, in fondo hanno uu carat~re co1nune che le asso1niglia nou solo nella parte fondamentale del le~- sico n1a pur nelle tendenze. Esse hauno innumerevoli forine che risalgono alla più re1nota antichità e possono paragonarsi da vi~ino co.u.J..eforme del s~nskrito. In confronto poi de11e altro lingue dell'Europa le sla,·e hanno qne~t.o di co1nune: mentre altrove le forme analitiche trionfano e lo vecchie fo··rne cornplesse si decotnpongono, fl'a g1i slavi si nota 11na grande fedelt,à allo forme sintetiche più antiche, a n10' cli 0.8em pio, la declina.zione segnata cl.ti casi e non dalle proposizioni, Je varie fonne · della coniugazione che si nrnntengono, ecc. In una parola lo slavo è e1ninente1nente conservatore, e percjò più facilmente si· co,rnprendono dagli sl~vi i vecchi 1norn11nenti di lingua che dai tedeschi i loro. Ma v'è un limite anche presso gli slavi per codesto conservatorisn10. A nch_e presso gli slavi le fonne sinteticlH1 vecchie tendono a esser sostituite dal le analitiche, e ciò per 11contatto con popoli differenti e per le causo di svilnppu che producono sempre nuove tnlSforn1azioni_ massi1ne in quésti due ultimi. secoli. E la condizione politica. che ha influito e influisce non poco a compro1nettere la purezza e la proprietà dcll~ lingue degli slavi. Sicchè tutto somn1ato se dovesse contiH.uare da un.t.

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