I . - 373 - da oltre un 1nillennio taceva, e le filia, zi_oni sospinte per estranei lidi, J}€1' età <11 verse parevano onnai degeneri. . Che restava dunque'? Restava certa, incrollabile la coscienza che i popoli ~lavi 011!.anofigli di una con1une 1nadre 1nillenaria, la qu~le doveva essere ben organica non solo nell'età ariana asiatica, n1a noll' età delle migrazioni quando per selve e balze lasciava di sè i simboli delle sue rune, e finahnente nell'età delle sedi fisse e del pri1no neofitismo cristiano. * * * 1,utti gli slavi, benchè divisi per quell'artificio dei tempi che è la politica, rivengono a uno stesso ceppo per ciò che si riferisce a1la lingua. Dalla maggior parte degli studiosi · le lingue letterarie slave si dividono in due gruppi: il grnppo settentrionale o occidentale e quello orientale e 111eridionale. Al prin10 gruppo appa.rtengono il boèmo e il polacco; all'altro il russo e il bulgaro ad oriente_, e a mezzogiorno il sorbo-croato e lo sloveno. Queste lin-· gne slave 1neridionali si chiaJ;nano an0he j ugbslave dalla base paleoslavajugò, n10zzogiorno, sud. ' 11 bbe1no -. non si dica czeco, che 0 nna denominazione trovata dai tedesd1i - è parlato nell'antico regno di_ San Venceslao, in tutto il regno di.Boernia e Moravia, e in parte della Slesia. Di più co1nprende anche la parte nordovest dell·' Ungheria, dove per artificio politico l'impero d'Austria ha fatto nascere un parlare slovaceo, che non è altro che boemo, co1ne nella Galizia, ~ YèÙrerno poi, ha creato un parlare ru- • teno, che non è altro che russo. Il polacco si parla in quei territori della sme1n brata Polonia che hanno per centri Breslavia, Cracovia, Varsavia, e in parte delln Slesia. Vi si distinguono due parlate principali, quella dei masuri e quella dei kasùpi. Il kasùbo alcuni opinano che si riconnetta con· le antiche parlate, oggi scon1parse, degli slavi del Baltico. , Il russo si parla nel1a Russia europea, Grande e Piccola Russia, Rnssia Bianca, Russia Rossa o Galizia, dove gli organi della burocrazia austriaca, fissano il ruteno. L' ::lltra lingua orientale, il b111garo, si parla nelr att:nale regno di Bulgaria e nella Macedonia fino al Vardar. Qni con1inciano infiltrazioni di parlate serbe. E intorno a questi territori le competizioni sono ·sen1pre state grandi e ç1.ccesenel ca1npo degli studi non 1neno che in quello della politica. Fra le lingue jugoslave, il serbocroato si parla nel regno di Croazia e di Slavonia, nel regno attuale di Serbia, nella Bosnia-Erzegovina, nel regno di Montenegro.· Il parlare Rerbo-croato si può raffigurare diffuso per entro un triangolo ché ha i suoi vertici a Belgrado, a Sc.utari, a Finme, e proprio ad oriente di Fin1ne, alla Fiumara. Al di qua dell' Alpi o dei confini naturali d'Italia si parla il serbo-croato co1ne irnportazione neU' Istria. Una volta si parlava pure in qna1che parte delle Marche, degli Abruzzj, delle Puglie, lungo il litorale adriatico. Quivi ora si parla soltanto ne1 lVIolise, e propriamente a 1\1ontemitro, a San Peli.ce Slavo e ad Acquaviya Colle Croce. Lo sloveno infine si parla nella Car~ niola, in parte dell'Ungheria occidentale, nella Stiria o nella Carinzia. In. lta!ia si parla, corne propaggine degli sloveni cl' oltr'Alpe, n,el :Friuli e sul Carso, così chia1nato quel paese 1nontuoso che al di qua dell'Alpe si estende dalle foci dell'Isonzo, da Monfalcone a 'rrieste, a Fiume. Nel Friuli lo sloveno si parla in vallo di Resia, ove forma il cos.icletto resiano; nella parte n1ontana dei vecchi distretti di 'rarcento e di Cividale; nel vecchio distretto di San Pietro al Na• tisone, e sui 1nonti del Goriziano. Nella valle del Natisone abbiamo notizia di slavi fin dal VI secolo perchè ivi, dice Paolo Diacono, che essi " apud Broxas, ubi Sclavi resideb-ant,, furono una volta sconfitti dal duca longo bardo Vettari. l\1a si sa che fin dal primo medioevo colonie di lavoratori slavi s'erano spinconoscete un asmatico, gli renderete servigio indicandogli il Rimedio d'Abissinia Exibard, senza oppio né morfina, in Polvere e Sigarette, rimedio ooe e prescritto da tutti i medici, reca sollievo istantaneamente a migliaia di ammalati ogni anno. 6, RueDombasleP. aris. - In tutte le Farmacie. I
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