Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

\ Bib Conyc,g·.10 <1clle Aokoliste slave a Prng;a. l!J:G. I ·11 risveglio della ·slavi.a. D A poco più cli n1ezzo secolo. da quando per l'Europa si sentì sussultare e coaliizarsi contro le reaz i on i inauguratesi dopo i1 trarnonto napoleonico, lo spirito nuovo p,er riaffermare al inondo i diritti procla1nati dalla rivoluzione di Francia, e proprio da quella pietra 1niliare dei risvegli civili, eh.e fu il quarantotto, co1ninciò a sorgere e a delinearsi la questione del nazionalismo slavo e della fratellanza dei popoli di questo giovane ceppo ario~ Mentre l'Italia e l'occidente d'Europa facevan le loro rivoluzioni, allora anche i singoli popoli slavi, che oscuri, inavvertiti già avevano com battuto le loro lotte, secolari contro le oppressioni straniere, sentirono il bisogno di stringersi insieme, di affratellarsi e di intendersi non più separati n1a di comune ac- .cordo rivendicare l'indipendenza di razza contro gli elerni nernici - proprio quelli di oggi - i ted_eschi e i turchi. I tedeschi dell'Austria ab~bùrghese e quelli della Gennania hegeliana, idea1ista sfrenata e piena d'appetiti con1e l'attuale sciovinista n1ateriale, nietzeniana, già uniti ideahnente se non ··ancora politicamente, oppressori raffinati della dilaniata Polonia 1 stern1inatori del fiero P,Opolo degli slavi del Baltico, denigratbri della geniale Boemia indarno evocante la gloria della regina Libussa e della dinastia dei Prze1nysl; e i turchi degni compari dei loro colleghi di i111perialis1n9 e di barbarie intenti a o_pp1;i1nere gli slayi del sud. Ah, non per questo Sobieski era corso a liberare Vienna dai turchi. Si prepara va e si cr~ava così unn 1nanifestazione di razza, detern1inata non da presunzioni nè da orgogli, rna da una raggiunta coscienza nazionalo e dal bisogno di liberarsi d~ oppressioni Ìlnperialistiche. Era insom1na unn specie di protezionisn10 politico che si inaugurava.· La risultante di tali aspirnzioni pans1aviste o di fratellanza slava si risolse nel congresso di Praga del l 848, al quale convennero i rapprese:ntanti di tutti i popoli slavi. Sotto forma di congresso accadernico la riunione llHturahnente aveva in fondo scopo politico. Ma, ahi1nè, troppo lungo era stat<, fino allora il vassallaggio, troppo deleteri i suoi effetti. Per cleliberaziòni politiche il ca1npo non era ancor preparato. La discussione politica ·esulò tosto dal congres;:;o, e l'ultima sua noh1 finì p~r intanto con un voto, con un:, prornessa, con un patto ideale di fratellanza. Si capì subito che si doveva co1ninciar a ricostruire ab imis. Si dovev:, cominciare dall'assicurarsi quel vincolo primo che è la lingua. E dalln questione della lingua si riprese ln discussione, e il congressp per forza così contjnuò accademico. Ma anche qui non n1ancò la delusione. Quando i congressisti s' accorgono per prova che parlando ciascuno nella lingua del proprio paese non s' intendono, si dissolve anche il pensiero di trarre elemento di cornpattezza da.Il' organis1no della lingua. Era bensì nel nome d'una comune madre lingua che cercavano di affratellarsi. Ma la· madre

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