I \ I Ypres. - L' Halle des Drapiers. Visioni d'arte, nel Belgio. Avevano questo ti~olo le pagi,ne che ~ avev() accettato di scrivere per l'Almanacco Italiano 1916 e questo titolo ri1nanga a rammentare che, non sono moltissin1i rnesi (un anno, mentre scrivo}, si guardava ancora. al Belgio come ad un meraviglioso centro di attività / umana dove iì layoro, la ricchezza, 1a gioia di vivere (che era tanta nella gente fia1nrninga) si inquadravano in una cornice ininterrotta di arte cui la natura prestava' ausilio· dei più vari. Il Belgio artistico o il Belgio indu- ' striale, Liegi o Ypres, le vetrerie di Charleroi_ o i Men1ling di San G}pvanni di Bruges: f~ori di queste due visioni non si concepiva il piccolo stato. Anche le sue lotte erano interre, rinchiuse tra partiti che sempre nell'ambìto della vita economica miravano a sopravanzarsi, ma non spor.gevano mai il capo, da gr_an ten1po, oltre le frontiere se non era per studiare presso altri popoli nuove formole di organizzazione industriale, presto assorbite, perfezi,)nate ed applicate con felice succe~so. Si sapeva di una grande regione africana, sì - il 1 Congo Belga -· éhe puneva il Belgio che che per il Belgio esso era una sorgente superba di ricchezza) n1a dicendo il Congo si peris~va subito non a chi lo possedeva ma a chi l'aveva, da solo, fondato, a Re Leop9ldo che l'aveva capito e creato assai prima che il popolo suo se ne persuadesse e glielo aveva quasi imposto con1e un affare personale al quale il popolo stesso era riluttante per ragioni politiche o per ragioni - si disse - morali, ma in realtà per ripugnanza a porre mano ad imprese che avessero l'aria di avventure, rnentre jl Belgio era il paese più lontano dalle avventure. E anche chi ci veniva nel Belgio B 'b tfa le P°'tenze ~Qlonia]i e si sapeva an- . I - - e chi non e' è stato? .,_ dopo aver . salutato con· ammirazione il fervore di opere di quel popolo che non ave~do nessuna risorsa naturale propria {tran• ne il carbone) si era fatto provveditore industriale di mezzo il mondo, chi veniva nel Belgio - dicevo - sentiva poi sub~to il bisogno assai più che in Italia di correre alla storia ed all'arte che si aCCllmulavano e si intrecciavano nel grande patrimonio artistico belga e poi ancora si addentrava a ricercare il cuore delle vecchie città dove un ritmo di vita
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