\ - 359 - in 226 mila cavalli; 192 mila muli; 279 nel terzo lustro vi sia stato un aumila asini; un milione e 113 mila bo- mento di un altro mezzo miliardo di vini; otto mUioni e }.nezzo d' ovini; lire. Ma questa formidabile cifra - che quasi quattro milioni di capre, 110 mila è superiore alla quinta parte dell' imsuini e circa 200 mila cammelli. porto della ricchezza privata degli itaLa 1'unisia ha un'estensione di ol- liani (calcolata in 75 1niliardi in occatre 125,000 chilornetri quadi.'tti ed una sione delle feste del Cinquantenario) popolazione di circa due milioni d' abi- - è ben lungi dal rappresentare· tutto tanti. Nel 1911 produsse circa due 1ni- il valore della capitale della Republioni e 350 quintali di granò; quasi tre blica. In essa non sono compresi anzi1nilioni di quintali d'orzo; 675 n1ila tutto i denari dei parigini i quali devono d'avena; 69 mila di grano turco ; 385 necessaria1nente formare una somma rnila d' olio d'oliva e circa.440 n1ila et- tutt'altro che trascurabile. Basta pentolitri di vino. sare che dal primo aprile 1912 al 31 marLe miniere delle colonie francesi pro- zo 1913 furono presentati alla stanza dussero complessivamente tantò mine- Ji compen,sazione, tanti ·effetti per 37 rale per 38• milioni e 633 mila lire, miliardi e 766 1nilioni di lire e ne fudelle quali oltre 19 milioni e 1neZzo rono compensati tanti per oltre 29 misono rappresentati dall'oro. La sola· liardi e mezzo, per avere un'idea delle Guiana ne prodllSSe tanto per quasi ricchezze che si trovano nelle cassedieci milioni e mezzo. Le n1iniere del- forti parigine. Nei 16 miliardi non sal'Indo-Cina.resero più di dieci milioni, rebbero neppure compresi gli oggetti dei quali più-.di cinque sono costituiti preziosi e le merci di lusso esistenti dal carbon fossile e quattro dallo zinco. nei grandiosi negozi, i mobili prezioIl reddito di quelle del Madagascar su- sissimi dei palazzi dell'alta aristocraperò i nove milioni e 1nezzo, cifra rap- tia; gli inestimabili tesori artistici che presentante quasi escìusivamente il si ammirano nei meravigliosi ·musei, valore dell'oro e quello delle pietre visitati quotidianamente dalle più spicpreziose. Quelle ,della Nuova Qaledonia cate personalità mondiali .... Se si podiedero una rendita di quasi sette mi- tessero , adunque valutare con ·precil\oni -e 1nezzo fra nikel, cromo e cobalto, sione tutti gli elementi che contribuioltre a tanto hune del valore di più di scono ~ formare la ricchezza parigina si 1nezzo 1nilio11e. arriverebbe senza du,bbio a.d'una somma * * * La ricchezza della Francia si manifesta anche a prima vista a tutti coloro che hanno occasione di visitare le sue città più fiorenti, ma non tarda ad apparire in tutto il suo abbagliante splendore a q nei fortunati che possono sog-. giornare, sia pu'.re per poco tempo, nei quartierj preferiti dall'alta aristocrazia parigina. Parigi è infatti una delle città più ricche del mondo intero. Coloro che hanno occasione di visitarla, e quelli che sanno leggere nelle statistiche, non tardano a pe,rsuadersene. Nella capitale francese vi erano fin dal 1910, oltre 86 mila caseggiati del valore commerciale di quasi 15 n1iliardi e mezzo di lire. Il valore attuale sarà senza du bbio superiore ai 16 miliardi poichè dal 1nqmento che nei primi due lùstri del XX secolo si const.atò un aumento di un miliardo o 54-0 1nilioni, non vi è alcuna s~ria ragione di dubitare che - forse 17 o 18 miliardi - di gran lunga· superiore a quella che rappresenta il valore totale di alcune nazioni europee .... Tutte queste cifre non potr~bbero ess~re più eloquenti. ~sse dimostrano infatti colla 1naggiore evidenza, come e perchè la Francia riuscì ad , impedire che la guerra distruggesse gradata111ente le sue energie produttive e perchè, appena passato il primo e breve periodo cli sbigotti1nento, tutta la nazione riprese a lavorare colla massima alacrità per fornire il necessario agli eserciti combattenti, a co1o!.·oche si affrettarono a sostituire gli ardimentosi che accorsero alle frontiere, ed a tutte le famiglie che diedero - momentaneamente o per sempre - alla patria, coloro che provvedevano al loro sostenta1nehto ed alla loro agiatezza. B. J\iAINERI. BibliotecaGinoBianco /
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