358 vuti al trapas8'0 a titolo oneroso dei · 45 (milioni e mezzo per i licei maschili. beni mobili. I diritti di bollo fruttarono Dal pritno gennaio 1894: al primo gencirca 244 milioni-; le imposte sulle ope- naio 1913 si sp~sero_ ~i~·ca 323 1!1~lion~ razioni di borsa quasi 17 e 1nezzo; le e 1nezzo per gh edifici scolast1?1 dei tasse sulla rendita dei vdlori rnobiliari quali oltre 243 e mezzo per locah con1più di .11.9 e mezzo; i prodotti delle do- pletamente nuqvi. · gane oltre 624 e mezzo; le contribu- Le 20,791 società di n1ntuo soccors_o zioni indirette più di 678; i monopoli che avevano fatto conoscere la loro s1e le imprese industriali esercit@ dallo tuazione finanziaria ai compilatori delle stato oltre· 968 e rnezzo. Il demanio e statistiche ufficiali al primo gennaio le foreste statali diedero invece 1neno 1911, avevano un capitale di oltre 610 di 68 rnilioni. · ' milioni di lire. La Cassa Nazionale per I francesi poterono inoltre pern1et- l.e penwoni per ~a vecch1aia - ~he postersi il lusso di pagare la bellezza di sedeva un attivo 1~:li tre miliardi ed 820 · oltre 510 milioni e n1ezzo per il tabacco 1niliòni fin dal primo gennaio 1913, - - ,ogni decennio, essi mandano spon- fece, nel 1912, tanti pagamenti per oltre .tanean1ente in .fumo una so1nma supe- 23 milioni e mezzo. Il debito vitalizio riore a quella pagata alla Gern1ania dello stato ascendeva, alla stessa data, nel 1870 - ; oltre 477 1nilioni per le a 310 milioni, dei quali quasi 118 per le tasse sulle bevande; più di 186 milioni pensioni civili e più di 176 1nilioni e e mezzo per quelle sugli zuccheri; 36 1nezzo per i militari dipendenti dai mimilioni e mezzo per le licenze e per nisteri della guerra e della marina. La le vetture _pubbliche; oltre 10 n1ilioni Cassa Nazional~ per le _assicurazioni per i permessi di caccia e quasi altret- sulla vita chiuse · 1, esercizi0 1912 . con tanto per le tasse sulle biciclette; più 1un capitale superiore 36 milioni di lire di nove milioni per i diritti per la ga- e le riserve delle compagnie francesi ranzia degli oggetti d'oro e d'argento; a premio fisso ammontavano a due miun milione per le tasse sui bigliardi liardi e 707 milioni al primo genpubblici e privati ed un altro milion- naio 1913. La Cassa Nazionale per l' ascino per le tasse sui clubs ed altri luo- sicurazione contro gli infortuni incassò ghi di riunione. nel 1912 (co1npre~o le quote arretrate e 1 quelle anticipate) p.il!. cli du,e miliardi e 216 milioni. La Fi~ancia occupava * * * Bisogna però far notare che i frnncesi non fecero soltanto po1npa della loro ricchezza nelle spese che si possono chiamare di lusso, ma anche in quelle relative alla sanità pubblica, al1' istruzione, alla previdenza ed alle benemerite istituzioni economiche e sociali sorte per iniziativa dei più autorevoli economisti, sociologi, statisti e filantropi in questi pri1ni anni del XX secolo, • . Nel 1911 la Francia spese infatti oltre 96 n1ilioni per l'assistenza obbligatoria ai vecchi ed agli infermi ; quasi 27 milioni e mezzo per il servizio medico gratuito; oltre 77 milioni e mezzo per gli stabilimenti ospitalieri; più di 41 n1ilioni per gli alienati; quasi 42 milioni per gli orfanelli e per l' infanzia abbandonata e più di 53 milioni ·per altre forme di beneficenza. Non meno confortanti sono le spese per la pubblica istruzione le quali figuravano nel bilancio del HH3 per quasi 331 milioni (comprese quelle per le Belle Arti); quasi 210 milioni vennero . assorpiti dall'insegnamento primario, 8Jt . ~tre~ei fuili:oni ~a-IleUliliversità e circa adunque uno dei primi posti fra le più importanti nazioni del mondo intel·o anche nel carnpo della previdenza sociale. * * * Le colonie francesi contribuirono alquanto per il passato e contribuiranno sen1pre più in avveIJ.ire a11'incremento della ricchezza della madre patria. Alla fine del 1911 esse avevano una superficie di oltre dieci milioni e mezzo di chilometri quadrati -, dei qua1i oltre nove milioni e mezzo nell'Africa - con una popolazione di quasi 55 milioni d,'abitanti, dei quali quasi 37 in Africa e poco più di 17 nell'Asia. L'Algeria, che conta circa èinque n1ilioni e mezzo di abitanti, produsse quasi novemila ettolitri di vino ;1 23 rnilioni e mezzo di qtiintali di cere~li; un milione e 368 mila quintali di altri prodotti alirnentari, quasi cinque milioni di quintali di foraggi; 110 mila quintali di foglia di tabacco, 261 mila ettolitri di olio; 180,600 quintali di lana e 83051 quintali di miele. La produzione animale fu calcolata in cifra tonda ' I
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