Bi - 356 Anche le industrie contribuiscono non poco all'incremento della ricchezza francese. Gli stabilimenti industriali della vicina Repubblica ascendono quasi a 63,000 e possiedono 81,620 macchine a vapore della potenza di oltre tre milioni e 140 mila cavalli. · L'industria metallurgica produsse quasi quattro ;milioni e mezzo di tonnellate di ghisa, valutate circa 340 milioni di lire; oltre 517,000 tonnellate di ferro ed acciaio lavorato, il cui valore fu calcolato quasi di 95 milioni e mezzo; du~ milioni e 702 mila tonnellate cl' acciaio valutate oltre 556 milioni e mezzo di lire, e tanto metallo di altri tipi del v:ilore di circa un -centinaio di milioni. Abbastanza proficua fu pure l' industria della ·seta. Nel 1911 vennero filati, in 191 stabiliinenti, oltre 410 mila kgr. di seta francese e 218 mila kgr. · di seta estera. Nel 1912 se ne filarono con1plessivamente circa 680 mila ·kgr. e si prepararono tanti tessuti di seta per oltre 421 milioni di lire. . Meritano I pure di essere ricordate l'industria .saccarifera e quella del1'alcool. La prima conta 213 stabilimenti. Nen·· ultima delle campagne per le quali si hanno le cifre ufficiali (1912-13) si lavorarono sei milioni e 674 mila tonnellate di barbabietole da 31,764 uominf, 1614 donne e 936 ragazzi e si produssero oltre 877 mila tonnellate di zucchero raffinato. La seconda produsse tre n1ilioni e 309 m,ila ettolitri di alcool e ne denaturò circa 682 mila. , Una buona parte del combustibile e delle n1aterie prime necessarie per l'alimentazione di tali industrie· sono di 1 iproduzione nazionale. Le miniere francesi produssero infatti nel 1911 quasi 39 milioni e 1nezzo di tonnellate di carbone valutate più di 597 milioni di lire; oltre 16 milioni e 1nezzo di tonnellate <li minerale di ferro del valore di quasi 77 milioni e n1e:zzo; più di cinque milioni e mezzo di altri minerali metalliferi calcolati quasi 23 milioni, - sette e mezzo dei quali rappresentati dall'oro greggio; - e tanto salgemma importante una somma di oltre 11 1nilioni di lire. La più recente Statisticct annuale dell'industria mineraria, pubblicata dal ;Ministero dei lavori pubblici, dimostra che le miniere francesi in esercizio ~onp comp}~ssjyamente 548; occupano una superficie di quasi 592 mila ettari, assicurano quasi 340 milioni di salari ai 232 m.ila minatori e danno una produzione annua di quasi '58 mrilioni di tonnellate di minerale va1utato oltre 717 milioni e n1ezzo di lire non appena estratto e collocato nei depositi situati nei dintorni delle miniere. , * * * Un altro indice della ricchezza delaa Francia è pure costituito dalle cifre del movin1ento commerciale della nazione. Nell'anno 1911 - le cifre ufficiali del 1912 non sono ancora comprese nel più rec·ente Annuario - si importarono in Francia tante merci valutate nove miliardi e quasi 810 milioni di lire e se ne esportarono tante per otto miliardi. e 12 milioni. Le importazioni per mare ebbero un valore di sei miliardi e 670 n1ilioni; quelle per terra di tre miliardi e 139 milioni. Le cifre dell'esportazione sono rispettivamente di quattro miliardi ed 831 milioni e di tre miliardi e 181 milioni. La maggior parte .délle importazioni è rappresentata dalle mate11ie necessarie alle industrie (valµtate poco meno di cinque miliardi); dagli <?_ggettifabbricati, del valore di quasi due miliardi e mezzo,. e dai generi alimentari calcolati due n1iliardi ed oltre 395 milioni e mezzo. Nelle esportazioni occupano il primo posto gli oggetti fabbricati, il cui valore è di po~o inferiore ai quattro miliardi e mezzo; vengono quindi le 1naterie necess~rie alle industrie, va1utate due 1niliardi e 311 milioni, ed i generi ali1nentari del va1oré di _un miliardo e 206 milioni. Secondo i dati forniti dalle dogane il 1novimento complessivo del commercio generale ascendeva- a 17 miliardi ed 822 milioni e quello del commercio speciale a 14 miliardi el'142 milioni. Le dogall'e che ebbero unr movimento superiore al miliardo nel 1911 furono: Marsiglia con miliai;di 5.71; Le Ilavre con 4.73; Parigi con 3.11; Dunkerque ' con 2.14; Bordeaux con 1.78. Seguivano quindi Rouen con 988 milionit e Boulogne con 894. ì Altre pubblicazioni molt<f attendibili dimostrano che il cornmercio generale del 1912 ascese a 19 miliardi è 117milioni e mezzo, mentre quello speciale si limitò a 14 miliardi e 943 milioni. Il 'commercio francese fece dei progressi abbastanza lusinghieri in f,,
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