- 349 - s~wvazione delle Yivande, 1 nel proteg- ,, gere i com battenti dalle punture dellA zanzare, nell'assicurare la purità batteriologica del loro , ambi ente, disinfettando locali, distruggendo materiali sospetti, insomrna in ogni guisa preservandoli da infezioni e da contagi, e in genere da ogni fonte di da111noalla salute, ma' poichè è noto .che le guerre ingaggiate coi moderni criteri dell'aut, aut, finiscono solo per l'esaurimento della materia prima, che è poi il soldato; così, per .dirla in lingua povera, quel éhe non va in busto andrà in 1nanica, e il buon gregario, circondato da tante affettuose cure da digradarne quelle materne, dovrà chiedersi quanto poi egli ne :profitti in fondo - ~empre am·messo che un gregario possa esserB anche un critico - o se invece tutto questo fior di protezione igienica, non 1netta capo soltanto ad uno strano risultato, quello di assicurare la salute a corpi giovani e rigogliosi, perchè possano esse:re più sicuri di trov~rsi in prima linea di fronte .... alla 1nitraglia nemica. La quale, non è detto poi se sia disposta a circondarli a sua volta <li attenzioni tanto aiorose. * * * Quello invece( in ,cui potrebbe rivelarsi benefico questo appaiarsi di Guerra ed Igiene è il riflesso sulle condizioni sanitarie delle masse, conseguente ad un prolungato stato belligerante. •Da secoii im~nemorabili -il binomio: guerra ed epidemia, si è dimostrato indissolubile. e ciò per ragioni che qui. sarebbe ovvio analizzare. Poichè è noto che epidemia è un nome vano, senza la preparé1zione collettiva ad a1n1nalare, senza il cosidetto genio epidemico, che fiposa 1 sul coefficiente delle :resistenze, che possono esplicare i singoli individui~. non ci deve voler m·oito ad intendere che il periodo durante il quale b decorre una guerra, e quello immediatamente s-qsseguente, siano i più favo• revoli per lò sviluppo di un'epidemia. L'influenza della guerra sullo stato organico delle masse è incontrovertibile: che dopo una guerra tanto i vincitori come i vinti si trovino in condi- >i zioni di inferiorità organica, è _superiore ad ogni di!-lcussione.l I. sup~rstiti sono per lo più degli uomini fiacchi, avanzati . in età, o delle donne, o dei fanciulli mal nutriti e peggio allevati; non sono · rtQ gli el~~eJ;~ti migliori per solle• vare ·n potenziale <lolle energie e per ~ssicura;rè un pront~ rinsanguamento ::i,llaNazione stren1ata. La guerra infatti influisce anche. sulla' natalità in senso manifestamente dannoso, poichè si è psse'rvato che la sopravvivenza dei neo111':tti è di rnolto riHotta, rispetto alle cifre. comuni. Così la Francia dopo le gliletre napoleoniche ha visto din1inuir~ di un centimetro e me:z;zoa due la statura media della sua popolazione, e tutte le sue guerre succe,ssive furono I delle pai·odie, rispetto a quelle dél prirrio Impero. Potrebbe darsi infatti - e a chi ben gual(di la cosa è tutt'altro che improbabile - che le guerre intervenisseì·o solo quando un popolo arriva in pos~esso di una somma di energie volitive ed espansive: che gli impone di menar le mani, 1na eh~, superato quésto periodo, le tendenze belligeranti si affievolisc~no spontanean1ente e sieno sostituite da tendenze spirituali, meno brutali; invero, per restare all'esempio della Francia, è certo che dalla recente diana belligera ·questa nazione fu colta pienamente alla sprovvista.' Un pizzico di fatalismo biologico non guasta quando si considerino questi fatti, le cui ragioni stanno tanto lontane dai nostri comuni mezzi di indagine, e che noi certamente le impiccioli::J,mo mis~ramente quando le faccian10 dipendere da motivi troppo meschini e tangibili, per essere anche i soli che sul decorso di esse infiui'scano. · -Per questo non sarebbe improbabile che lo sciagurato binomio guerre ed ~pimedie rappresehtass_e qualche cosa di fatalmente collegato e che tra i due disastrosi e·venti corresse il rapporto che passa fra rnalattia e convalescenza. Come nella 1nalattia ~ntervengono i fatti più grossolani della reazione che il corpo oppone all'attacco mo.rboso e nella convalescenza invece l' epurazione si cofupleta e si petfeziona, così in 1nodo affatto ·analogo potrebbe darsi che - considerate epidernie e guerre come due elementi del fattore globale 'di rinnovamento - la guerra n1enasse la sua strage sugli esseri più robusti e le epidemie, dopo avere avuto origine e primo decorso nelle file dei combattenti, passassero sui superstiti la falcè livellatrice, QOSÌ da completarne quel repulisti, che in quel dato momento era scritto dovesse esercitarsi .su quel dato popolo. 1 . Ccrsì stando le cose l'assunto di quelle riforine igieniche che dovessero effettùare la · netta separazione del . ' , I \
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