Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

• f \ \ _i_ 317 - prendono rapi<la1nonte e con l:1.mns- vato fiorisco dovunque. La nuova linsin1a facilit~: una persona di inedia gua ha di giù. la ~ua letteratura: se1nprH cultura conosce già il significato di nuovi lavori originali l'arricchiscono, e ' oltr,e dne .terzi di esse. · le principalj opere del pensiero un1ano La diffusione dell'Esperanto s' ini- si. possono leggere fedeln1ente tradotto ziò principaln1ente fra i Russi, gli Sve- in Esperanto: so.no più di duemila i desi e i Tedeschi: il primo giornale volumi della letteratura esperantista. redatto. in Esperanto apparve nel 1889 Diffuso in oltre 60 nazioni, oggi. in Germania,' :µ1acontava fra i suoi ab- l' E8peranto conta più di tretnila sohonati quasi tutti Russi. Nel 1895 aven- cietà di propaganda e quasi duecento do il Governo Russo proibita la diffu- riviste, e rende innumerevoli servizi sione nell' In1pero di quella rivista, alla in ogni campo dell'attività umana. quale aveva dato la sua collaborazione L'Italia, dove non si ha ahcora Leone Tolstoj, il periodico cessò le un' i-dea nè di quel che sia l'Esperanto pubblicazioni con gfave danno della nè del vastissin10 ten~no che esso va propaganda.: piu tardi, nel 1898,, sorso ogni giorno guadagnando nel mondo, in Prancia una società nazionale per occupa uno degli ultimi posti fra le la propaganda dell'Esperanto, ed erni- Nazioni nel movimento Esperantista: · nenti professori universitari e sc.ienzinti tuttavi:i si hanno circa quaranta desi posero a· capo del movimento fa- lega-zioni dell' ·oniversala Esperantocendo un'intensa diffusione della lin- Asocio in altrettante città d'Italia., nugua in tutto il" paese; ~ ben presto ·m8rose Associazioni ,e Gruppi locali, ~ tale j mpulso si propagò altrove, se- l'Associazione Nazionale fra gl' Insegnatamente in Inghilterra, in Ger- gnanti Esperantisti con sede centrale rnania e nella Spagna. 1Il 1novimento, in Firenze, e quella fra gli studenti intensificatosi anche in altri Stati di con sede in Bologna. La Cattedra Ita- - Europa, penetrò poi in America, nel liana di Esperanto, che ha la sua DiGinppone, jn Australia. nell' Affrica: si rezione Generale in Bologna (Valleestese nelle Indie Inglesi, )lelle Isole scura 11) ed ha sedi nelle principali Filippine, nel Chilì, nel Brasile, nel città, presiede, con 1nirab.ile operosità, Messico, in Cina; si allargò nel Belgio, al progresso e alla diffusione dell'Espenella Svizzera, in Bulgaria; in Boemia, ranto nel nostro paese, e contribuisce, negli Stati Uniti, nel Can~dà, in Alge- con altjssimo sentimento di italianitil, ria. Nel 1905 si riunì a Boulogne-sur-· alla conoscenza. della nostra lingua e Mer il p1 rimo grànde Congresso inter- delle nostre maggiori opere letterarie nazionale dove tutti gli Esperantisti, ivi' all' estero, diffondendo i nostri capolaconvenuti da ogni parte del mondo, vori fra gli esperantisti di tutto il riuscirono· a con1prendersi fra di loro. n1ondo. Pubblica un' flpprezzata rivista I successivi Congressi universali di quindicinale di studio e d~ propaganda Ginevra (1906), Ca1nbridge (1907), Dre- '' LJ Esperanto,, edita ~al Paolet a San sda (1008), Barcellona, (1909), Washing- Vito al Tagliamento (Udi.ne). ton (1910), Antwerpen ( 1911), Cracovia Da. Pio X a Leone ~olstoj, da Max (1912),. Bei.~na (1913), confern1arono, con Mueller ad Henry Philipps, da Teofilo la loro piena riuscita, con1e l' Espe- · Oart al De Beaufront, a Giulio Verne: ad ranto sia ugualmente facile a parlarsi Ed1nondo De Amicis, a Roberto Ardigò, per ttttti i popoij. Nel 1914 il X Con- ad Oddino Morgari, ad Alfredo Baccelli, gresso internazionale doveva tenersi filologi, scienziati, scrittori, le n1entalità a Parigi, rna non potè av-er luogo a pii.1 elevate, gli uomini illustri di ogni cagione dello scoppio della guerra. Nazione riconobbero che l'Esperanto L'alto valore didattico dell' Espe- " ha un grande avvenire dinanzi a sè. ,, ranto~ frattanto, si impone: infatti, men~ Del resto un esan18, anche superficiale, tre questa lingua a~1siliaria ci dà il della lingua è il n1ezzo migliore, per 1nodo di comprendersi facilmente con convincersi della necessità di diffon- \ tutti, è pure otti1na preparazione per dere l'Esperanto per porre nelle mani 1 1 una più profonda conoscenza della no- del popolo uno ::;trumento di incalcostra lingua e di quelle straniere. Viene labile val~re com'è q\lello che lo renintrodotto nelle scuole pubbliche: Fran- clerà capace di avere utili relazioni con : ·eia, Inghilterra, Russia, Austria; Ger- tutto il n1ondo civiliz_zato. · ' rnania, dànno l' esen1pi 1 0; lo seguono il Firenze, Agosto 1915. Brasile, il Perù, l'Oregon e altri stati dell' A1nerica cc. L'insegnamento pri- <JoRRADÒ GRAZZINI. . '-"' ...... ~-.......,.-....------~......_...........,_

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==