Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

- 335 - f I l e cresce in on~srl comunanza con tutte loro; gode di feste e di successi; ma quando crede· di potei· prendere 11 sopravventò un'altra forma d'arte lo soggioga: l'Opera-ballo. Paziente, come Giobbe, cunctat&r come Fabio, soffre e spera; opera, ma non intriga: sì fa valere, ma non complotta; e giunge a capovolgere 1a for111ulà: il Ballo-opera. La vittor;a è comple 1 ·a. V. Capostipite del Ballo teatrale è il Balletto di Corte. Mii.mo, Ferrara, Mantova, :E'irenze, sono le cittadelle del Balletto. A Tortona per le f Pste in onore di Galea:r,zo, duca <'di Milano, e di Isabella rl'Aragona. Bergom-:o 1 di Botta .fa il primo tentativo. Le Corti italiane, specie quella medicea, hanno il vanto di averlo accolto ed alimentato. A Milano si fonda. una scuola., e J:>ompeo Diobono, celebre coreografo, tie11e cattedra, e fra gli alulll i ha Cesare Negri, il futuro autor.e çlelle Grrttie d' A mm·,,. Re e Principi stranieri hanno ammirato in Italia, nel masi.imo suo splendore, il Bal1 ,letto, e lo Yogliono con loro. Il maresciallo cti Brissac, d0po di ~ver conquistato il Piemonte alla Francia, 1·equisisC'e ùallerini pel Re. Diobono abbandona Milano per la Corte di Carlo IX. Baltassarini la~cin. Firenze per quella cli Caterina, l'avvelenatrice. Tutti i Re di Francia,,-· eia Enric-o I[ a Luigi XV, - tengono in onore il Balletto ed i suoi artefici. Caterina -dei Mèrlid 10· ama sino alla frenesia, e ne scrive nn soggetto. Le Jignranti sono le sue damigelle d'onore; il suo famoso squadrone volante. Onde italiana l'autrice, itflliani i coreografi, italiane le ese1.mtrici: l' Italia trionfa. VI. Il Balletto diffon<le la conoscenza delle dan7.e figurate d' ltalia, che sono, còme il brando, delle vere rappresentazioni teatrali. II Ballet comique cle la Royne fa intrav~dere la prima n.trermazione del ballo che seguiril con CiJ·<·e. Qnesta sta al Ballo, come l' Euridice della Camerata fiorentinn. st.a al Melodramma: rappres1intano entrambe una st.azio1le cti p~rtem~n., E d.t Cfrce partono le imit a?.ioni, ed ha.11110 origine nuove emigrazioni tanto in Gc.•nnania quanto in Inghilterra, dove il m"sk per giustifica1·e l'entrata dei ballel'ini ra.~ :or.a e si perfeziona sino a dare alla lettera.i ura dei veri capilavori. VII. In Italia ed' in Francia si profondono tesori pel Ba:ldto. Questo se spesso ha e;;imhiato connot.,t1, diventando ora·nobile, ora burlesco,. 01 ~t. satirico, ora romantico, è rimasto sempre supremameute costoso. I co1·eografi, gli· scenog1 ati, i macchinisti, i ballerini, gli attori, si fanno ben pagare, e la cosa, a luu~o andare. preoc>cupa. OndP, in Francia, nel secolo in eui Sully sperimentava quella che in Italia fu detta, ai giorni nostri, l• polit.ica della 'lesiua, st cerca di pone un argine alle pa?:Ze spèse. Unr.Lsala può servir da teatro; un giardino può bastare per una decorazione. Le d:-inze hanno l'incarico di attirare e divertire più di prima: e Bassompierre nelle sue Memol'l·e se ne dichii:u·a soddisf,itto. ' ' VIII. Il Ballo di teatr_o, propriamente detto, è il ballo pn.ntomimieo, oioè quello che svolge un'azione, serrendosi della danza e della mimica, della n1nsica e della scenografia. È: nella secouda metà del '700 che questa forma di spettacolo comincia ad affermarsi, come già nel '500 e nel '600 si erano afff!rmati il Madrigale e hl, Cantone. Il Ballo, ohe seeonclo lJiderot, suppone " le concou'rs du poete, du peintre, du mus101en, du pantomime ,, è cosa fatta. G. G. Noverre lo sviluppa e lo perfeziona. Lu diffonde in Francia, in Germania. in Inghilterra ed in Italia, dove nel l'.autico teatro Ducale, - o teoria dei ricorsi! - fa torna.re in patria.. forfalh1., il Ballo, che da Mila.no e da Fireu:t.:e era emigrato in G. G. Noverre. Francia, c:risali<'le. Non.,rre eompone soggetti, insegna coreogrnfia, all' 4"CC'ademia di Musica di Parigi, scl'ive trattati. Fa sçuola e lasch1. alli,evi. Diverte i puhhlici e 1i educa al gusti> della nuova f,,rma.. Le Corti <l' Eurnpa si disputano il N overre. Ed egli, mentre detta le sue Lettres sm· les a1·ts in, itate1,ws en generai et R1.w la drtnsP-en particulie1··, scrive balli per i Borboni di Napoli, per ìVJa,ria Teresa d'Austria, pel Re del vV,~i.rtemberg: ... IX. L'ispirazione ·e la disposizione d'Italia pel Ballo di vampa110 alla prima scintill.t.. Giungendo all' 800, al secolo dell' opel'a romantica tedesca, del ,qranil' opérrt, dell' open1. ballo dei francesi, dell' operettct, dalla dispu- . tata nazionalità - ci troviamo anche al secolo del Ballo. Sal\·ntore Viganò, il poeta della Coreografia, os ,ura ben p1 esto la gloria i\i Noverre, che ne fu il cattedratico banditore. Per lui, iu Europa, si rkouosce il primHto della Coreografia italiana. '.l'utti i teatri d' Italia, quelli di ·vienua, di Berlino, cli Dresrta, di Praga, di Amburgo, salutano in Viganò l'innovatore. Egli, colto, dotto, versatile, che conosce la storia, ·l'estetica, la musica, dà alla Coreografia soggetti con svolgimenti basati sulla ragionevolezza nnitn, alla genia1ita. Bada alh1. cornice, ma, cn.ra molto il quadro. Ama le ti-ovctte ma non abusa degli effet.ti volgari. Onde commentando l'opinione ohev il .hvn_ti avea );er Viga11ò, si pokebbe dii-. • I

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