Bit . BALL A TEATRO I. i L Ballo è - o dovrel>lrn ~ssere - lo !:ipeUacolo tea:.. tralo pii.i diffuso.Ln,musica., detta linguaggio uni.versale, vi si sposa all'azione, fatta di danze, nelle quali si parla l'esperanto '·ideale: la lingua dei gesti e.... dei piedi. Senza interpetri, più o me110 fedeli, - senza traduttori, più o meno traditorj, il Ballo è l'unica forma di spettacolo che permetta in sala l'agglomeramento più eterogeneo di pubblici - e la più omogenea, si• multanea compreusione. La punizione divina, dalla 'rorte di Babele - che portò la confusione delle lingue, - andò man mano mitigandosi, onde con le danze, i piedi supplirono la parola. La dignità umana non certo ne esultò, nella vita. Ma i piedi, a Teatro, hanno conferita a 11' Art e, quella soddisfazione ohe la Vita non raggiunse. E cos·1nel Ballo abbiamo lo spettacolo più complesso - e più fa,- cile ad e s s e r e com preso, per la. mancanza appm1to .... della parola. ' II. tano tutte le armi ,dei nemici, - si paralizzano tntte le aggressioni• dei temerarj, -:- si reprirnono tutte le rivolte dei ped.a11ti: il Ballo - e per esso la Coreografia. - ha diritto a.I suo posto _tra le Arti rappresentative. lt[. Il Ballo nel I t0atro nasco ~f'll7.:t ehe il pubblico se 11e nvcorga. 'l'raspurtato dalla vita alla fim,;ione St'e nka, da Ila piuz7.a al~ a Chiesa, dal <•0rtile alla. Corte, modesto, ma ut le, inapprezzato, ma necessario, esso tra, mille oslal'Oli, mediante varie e non sempre frdeli alleanze, si fa 'sfrad,t a poco a poco, sino a divenbre quello che è - o che fu - ,,ai giorni nostri: il Ballo pel teatro. IV. In Oriente rafforza il teatro di Cina, di Persia e del Giappone; r cl'en. e sviluppa • ,tuello indiauo; ma resb schiavo di tutti e quattro, paghi sol ctit - lascivi..1. In Grecia Nl a Roma p,-e~t.t i suoi buon i uffiei alla tragedia ed itlla comedia, ma prepara il ris<"'atto de 11a pantomima. Nel MedioDobbiam0 la più felke definizione del Ballo teatrale a 'reofilo Gautier. Se non è ancora assodato ehe egli odia-.;- se la M nsica, è certo, invece 1 <'11n egli amò il B~llo.... 14 C' est, In. poésie mimée, la reve \'isible, l' ideal rendu pnlpable, l'amour tra d ui t en tabJf'aux, )a ~Tace Uomin i-hn lleri ne. evo cerca con le Sacre rappresentazioni la prote- :done C'hiesastica; n.ttira, le folle al '!'E:>mpio,ma ne è o ace iato come profanatore. Veste a1llo1·a la livrea di Corte, s'in tr0d uce pres,- so Principi e Sovrani, e dalle liete aceoglienze rytmée. l'harmonie 0011nenQ0"' en ftgu res, la rnusique transpo1·t~e du son à la vue. ,, Di fronte a così autorevole, esati·a, oomplPS'>a; p il]s.nty, e-qt, stas.t,tp1, a1,ferma2.ione, si syun- ~ ohe riceve gli par ct.i e-.sere·a casa ~1Ja. Per apparire più gra,,io-.o si fa. chiamare al diminutivo: balletto. Presta questo nome a mascherat,e, ad intermedi, ad azion'i pastorali. 1,1. oomedi e, s. tragedie: vive
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