Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1916

I • - 928 _, ' a~voeate 1na s~se non so110 autorizzate al patrocinio legale. Nel f&bbraio 1913 il ministro di giustizia fece respingere dal consiglio dell'impero il progetto adottato dalla Duma col quale si conferiva n l ll) don no il pArmessp di por- .,~'-·!:, /fl La prima nH1,esira cauljstraia, a Vieu11a. ·--- .. .. • f . / ,. tare la tòga. Le discnssioui pro e ct,uLro furono lunghissime: durante le discussioni si giunse anche a dire che ln donna è priva di senso giuridico e non riuscirebbe a farsi ascoltai·e da un pretorio austero. Ma si fece anche appello ai ricordi shakespeariani e l'esempio di Porzia confuse un po' i malevoli. Un rettore di università rese 01naggio alla scienza giuridica femminile ed un professore' ricordò che nel 1360 alr università di Bologna una donna, Novella, si illustrò nell'insegnamento del diritt~ ron1ano. Ad ogni m.odo la legge fu respini;a con 84: voti contro Gt>, con grande çlelusione delle f01nn1inistc. Ma la marcia del progresso fe1nminile non si arresta. Di recente una donna riuscì a conquistare una carica di alta responsabilità in un dipartimento del servizio civile. Le donne i1npiegate sono giù numero8e in Russia; negli uffici telegrafici esse sono state assunte da parecchi anni e di recente anche in quelli postali. I salari delle impiegate postali sono ugua,li a quelli degli uornini, ma alle donne è richiesto un grado superiore di cultura. In questi ulti rni anni persino i corsi <li ingegneria cominciano ad essere freuent~ti dalle ~.t11dente~se ru,$se. I J J Anche nel lontano Giappono 1i 1~n1 .. n1inismo affretta la sua ascesa. Per molti secoli - come ricordava or non è molto Minerva in un lungo articolo - l'educazione della donna giapponese è stata basat::i sulla dottrina dei " tre stadi d'obbedienza ,, : da giovane la donna deve obbedire ai genitori; J:naritata deve ubbidire al n1arito; vecchia deve sottostare alla volontà dei figli. Questi precetti avevano il loro fondan1ento nella religione. Attualmente vi sono nell'impero del Sole Levante oltre 200 scuole femminili superiori che contano in media 500 studentesse ciascunn. Parecchie di queste scuole cercano cl i preparare le ragazze a guadagnarsi la vita da sè stesso: per esempio gli istituti in cui si insegna la musica le arti ligurative, la n1edicina, la ragioneria, , la pedagogia ecc. Nel 1911 venne fondata l'università fe1nminile del Giappone che conta 1100 studentesse. In Italia si hanno molti segni di femminismo saggio ed attivo: ormai il 1commercio e l'industria hanno spalancato le porte anche alle .donne: le univers.ità, gli istituti superiori di cultura sono frequentatisshni. Abbiam0 anche noi donne avvocato, medichesse e persino qualche donna ingegnerè. Il patrocinio legale noli è concesso alla ,lonna: a tutti è noto l'insuccesso del l'JCOrso ri,/ 1::l Prof. Labriol.t}.. · ' j In nna fnci.na di fahhroferraio a New York. Le donne italiane conciliano un vivo sentiinento di bont~t ad tu1 opera pratica ed efficace: e questo connubio assicura, ha anzi già assicurato, 1naggiori vittorie di quante non ne avrebbero potuto sperare se la loro battaglia femminista fosse stata condott~ con n1etodi nuuorosi. Al f1-1rrlminismo italiano, ,.. (

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