~ì or, rio 1lll rsi 1ve ira )nj ,e ,u - 601 ramante la misura della potenzialità di mezzi del Rorsfmverein e della sua molteplice op~rosità, erano le serie delle sue puhbli<'.azioni: era la collezione completa del Borsenblatt dal 1834 al 1913, era l' Adressbuch des deutschrm Buch.handl11.n,q dal 1839, era la Storia del Commercio librario tedesco, tenuta a giorno dal1 'Archivio per la suddetta storia, cominciato nel 1878. Ma qui giova dire che se di fronte al gigantesco Bori;u,n1'f~rP-in germanico l'Associazione tipografico-libraria italiana è una pigmP-a. questa può puranco vantare importanti puhhli~azioni in servizio del commercio librario e della· bibliografia. Essa proseguì la Bihlio,qrafi,a ltaliann, fondata nel 1867, che fu poi rilevata dal Governo, ma che l'Associazione continua ad amministrare; essa cominciò nel 1888. la pubblicazione settimanale del Giornale della LilYreria, ma essa soprattutto è benemerita del commercio e della cultura per il Catalogo generale della Libreria italiana dal 1847 al 1899, il quale contiene mezzo secolo di produzione libraria in cinque volumi, in tre dei quali la materia è disposta per ordine alfabetico dei nomi degli autori ·e in altri due la stessa materia è disposta per ordine metodico; e a que~ti volumi fa seguito un Supplemento pel primo decennio del secolo XX. Opera monumentale, esemplare per la diligP-nza bibliografica del compilatore profesRore A. ·Pagliaini, condotta quasi a termine, senza sussidii di governo o di altri enti, dall' Associazione tipografico-libraria italiana, la quale soprattutto per essa può tener alta la testa davanti alle associazioni congeneri dei diversi paesi. La mostra a Lipsia fu nomina.imant• han.dita per festeggiare il 150° anniversario della Reale Accademia (Rassone) per l'Arte grafica é la Libreria, ma effAttivamente per procurare un trionfo al1e arti grafiche te·des~he e alla li- . breria germanica, e infatti la Germania ha trionfato su tutta la linea; ma anche l'Austria, }a. Francia, l'Italia, )' Olanda, la Grande Brettagna, si son fatte un grande onore, e sarebbero tornate dal campo di Li psi a con le bracch~ piene di palme, ossia di diplomi e di medaglie, se non era la sopra ricordata guastafeste. Peccato ché dopo tre mesi dall'aper• tura dell'Esposizione, sia sopraggiunta impreveduta~ terribile la grande guerra! ma Bellona non è prevalsa contro Bugra: questa non ha voluto chiuder le sue porte innanzi tempo. Le ha chius-e solarnente il 18 ottobre, e l'Esposizione è stata sempre molto frequentata: anzi, nei gi~:>rnifestivi, v, era folla, specialmente dopo che in un padiglione fu disposta una esibizione di stampe relativa alla guerra (giornali ili ustrati, opuscoli, di propaganda, bollettini, caricature, cartoline speciali, ecc.). Qnale contrasto fra la incivile e inumana bufera che si era scatenata sull' Eur()pa e la tranqnillità dell' Espo- · sizione di quell'istrumento di civiltà umàna che è il Libro! E dire che c, era stata .tanta cordialità, tanta effusione d' anime, nei giorni dell'inaugurazione, fra i rappresentanti di quelle. nazioni che ora sono in guerra fra di loro : sembravano tutti fratelli, e lo erano .•.• come Caino e Abele! PIERO B.ARBÈRA. , . 8. - Il Padiglione della Cult.ura e le Gallerie dolle macchine (Tocco in penna di A. Michaelis). Biblioteca Gino Bianco
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