Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1915

Biblio - 598 che la nazione ospite per far degnan1ente gli onori di casa sua, a esposizione chiusa, se non fosse sopraggiunta quella malaugurata guastafeste della guerra. avrebbe potuto cedere cavallerescamente alla Gran Bretagna quella palma della vittoria che il giusto giudizio di tutti ha riconosciuto spettarle. Chi scorra il catalogo della sezione francese (squisita edizione in istile settecentesco), non può non riconoscere che tutti gli aspetti della industria libraria francese erano rappresentati a Lipsia, ma chi visitò il padiglione francese ne riportò l'impressione che la Francia non abbia mandato tutto quel bonda!1z:t, varietà e splendore di edizioni, rifulgeva la secolare Stamperia dell'Università di Oxford, con una mostra eh' era oggetto di universale ammirazione: Le riproduzioni artistiche a bianco e nero é a colori dimostravano che anche in questo ramo delle arti grafiche l' Inghilterra sta al primo posto. Una vetrina orizzontale conteneva oggetti preziosi come gioielli : volumi manoscritti e miniati, legati con un lusso insuperabile : uno di essi era quotato 30,000 marchi, un altro 6000 ed ~ aveva il cartellino Venduto al sig. N. N. Anche la mostra retrospettiva era molto interessante, contenendo edizio5. - Padiglione del Governo sassone con le mostre dell'Accademia reale delle Arti e delle Industrie grafiche e del Borsen verein germanico. che poteva mandare, che la mostra non rappresentasse tutta intera la potenzialità della libreria francese, nota del resto universalmente. Non si saprebbe dire perchè, n1a è un fatto che il catalogo esprime più che il padiglione, malgrado la eleganza festosa e fa_stosa di questo, malgrado 11 salon d' honneur co' due preziosi gobelins e i mobili dorati del Mobilier National. Nel castelletto inglese, allineate in una uniformità claustrale di scaffali, per la maggior parte senza vetri, stavano " a portata di mano ,, le collezioni delle grandi case editrici della G.r~w Bi;et,agna fra le quali, per abni di Shakespeare dalle più antiche: splendida dimostrazione del culto perenne della vecchia Inghilterra pel suo altissimo poeta. La mostra ret:rospet~ tiva italiana conteneva diverse antiche edizioni della Divina Commedia, ma sarebbe stato bene separarle e raccoglierle in un'unica vetrina dantesca. Sotto uno stesso tetto, nell'edificio ufficialmente chiamato Kollektiv-Pavillon fremder Staaten, erano le mostre di sei nazioni: Olanda, Svizzera, Spagna, Danimarca, Svezia e .Norvegia, le cui bandiere allineate all'esterno talvolta sembravano abbracciarsi fra loro, tal'altra schiaffeggiarsi, a seconda del vento.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==