596 - z' ora nel vasto cinematografo, ove di preferenza si svolgevano '(ilms che rap• presentavano processi di lavoro relativi alle arti grafiche : notevole una in cui la film rappresentava la produzione di sè stessa. Si facevano gite di piacere attraverso la Germania, passando e ripassando in un padiglione fuor di mano, ma non per questo meno frequentato, e che attirava i visitatori da lontano con l'iscrizione nella facciata: Deutschland in Bildniss (La Germania nella immagine): fotografie, dipinti, plastici, panorami, riproducevano i luogl}.i più belli, i monumenti più notevoli, i costumi più caratteristici della patria tedesca. follatissime, e si sentivano esclamazioni di mataviglia, parole di ammirazio°:e, consentimenti ed elogi. Per vedere certe miniature su pergamena, o gl' incunaboli della retrospettiva, o i grandi cartelloni illustrati, bisognava far la coda. Entrando in Bugra dal Viale delle Nazioni, a destra si trovava il padiglione russo, in stile spiccatamente moscovita, dal quale qualche volta uscivano musicali concenti, giacchè il centro di esso era destinato a salone per " concerti. La Russia aveva una buona mostra retrospettiva, dove prevalevano le stampe litografiche e calcografiche, e un, esibizione panoramica di giornali politici, da dar l'illusione che l' Im- - -_ ..... . . • _..,:_..,_. :'f--"-,•.,. .... : _-.,_,~_r:·~ 3. - Il Pa.di~lione italiano dell' arch. Boni (Tocco vn penna di A. Michaelis). Ma poi faceva piacere di stacca~si dalr ambiente assolutamente teutonico per pasi,are in quelli delle diverse nazionalità, rappresentate a Lipsia, e cioè: Germania, Francia, Italia, Austria, Russia, Svizzera, Olanda, ·Stati Uniti (solo per la Bibliotecnica), Danimarca, Svezia, Norvegia, Spagna e Portogallo (quest, ultima non1inalmente). Il Giappone aveva un padiglioncino pieno .di giapponeserie grafiche che si vendevano a ruba, come dicono i giornalisti con frase un po' logora. Il padiglione italiano, elegante nella forma, gaJo nella decorazione, spiccava in mezzo al massiccio lineare, grigio, luteo delle circostanti costruzioni, e al1' interno era il più riccame:µte addobBiblio J>,atq. Le piccole sale erano sempre afpero sia stato la culla della libertà della stampa. Di fronte alla Russia, l'Austria, in un padiglione decorato come una chiesa in tempo di funzione funebre; ma sul frastaglio bianco e nero delle pareti ridevano al sole (quandò il sole faceva loro il solletico) cromotipie bellissime, con le quali l'Austria a Lipsia ha spopolato, sebbene molte altre nazioni avessero esposto ottimi saggi di policromie, prodotte con svariatissimi sistemi. · Stavano quasi di fronte in amichevole entente il padiglione francese e l'inglese : il piccolo Trianon e il College oxoniense. Il primo luminosissimo, gaio, mondano; il secondo austero, scolastico, ottuso, ma con un contenuto che superava quello d' ogni altra nazione dopo la Germania, tanto che si può dire
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