ti 10 ibll - 589 recchi secoli prima di Millo ; i modelli delle galee genovesi e delle navi colle quali Colpmbo scoperse un mondo; il Sacro Catino, recato da .Cesarea dal1' espugnatore G. Embriaco; il famoso Pallio bizantino inviato da Michele Paleopago alla cattedrale ed al municipio della città " domina maris ,, come premio di averlo rimesso sul trono di Costantinopoli; la corazza di Fabrizio del Carretto, penultimo Gran Mastro di Rodi ; la Cassa di San Giorgio e gli strumenti nautici del secolo XV; il manoscritto de 11 a famosa "Canzo• ne del Sangue ,, offerto da G. D'Annunzio al Consorzio del Porto di Genova ...•• Come si vede questa interessantissima Mostra rievocava un periodo di storia che meri~ ta di essere pop ola rizzato in tutti i modi possibili. Si sarebbe ad unq ue fatto un'ottima cosa se si fosse disposto in modo che invece di sparir e coll'Esposizione, fosse rimasta per sempre, _in una sala di uno dei tanti . . musei genovesi l'inaugurazione. Ciò si dovette soprattutto ali' opera del Direttore Generale degli affari economici e commerciali cav. Pompeo Bodrero, al comm. Carlo Rossetti ed a parecchi altri attivissimfunzionari del Ministero. La Mostra della Tripolitania mise convenientemente in rilievo l'opera spiegata dal nostro Governo a favore dei nuovi sudditi per fornire agli stessi i mezzi indispensabili per la soddisfazione dei · bisogni inerenti a dimostrare quello che seppero fare i noEst~rno della Mostra Militare Coloniale. La Moschea Tripolina e i .trofei d(>lla guerra. alla vita civile; dimostrò quali siano gli articoli di maggior con• sumo che l' Italia potrebbe importarvi; mise in evidenza i prodotti tripolitani che potrebbero maggiormente interessare le nostre industrie, o farne sorgere delle nuove; fornì una chiara visione delle condizioni della vita indigena ed intensificò indubbiamente le correnti di scambio fra la nuova colo-· nia e la madre patria. Tutti gli istituti scolasti- - ci, sanitari, agricoli e di beneficenza; tutto quanto si riferisce alle industrie coloniali - coltivazioni, pelli, tessuti, ec.; - stri padri anche allorquando l'Italia era divisa e travagliata da guerre fra• terne. • • • Non ci rimane ora che da parlare della Mostra Coloniale, presieduta dal prof. B. Frescura ed organizzata dal Ministero delle Colonie, la quale fu indubbiamente la più interessante di tutta l'Esposizione. Il Ministero decise di partecipare all' Esposizione di Genova nel novembre del 1913 ed il 12 magg-io aveva già tutto pronto per tutti i più importanti lavori pubblici compiuti dopo l' occupazione italiana, tutte le armi -e gli atensili di quelle popolazioni erano largamento rappresentati. Interessantissimi la mostra archeologica ed i mannequins rappresen• tanti i notabili tripolini e le donne arabe ed ebree. Nella Mostra della Cirenaica erano soprattutto notevoli gli stands della R. Sopraintendenza delle Antichità nei quali erano esposti colla massima cura i più gloriosi avanzi della grandezza romana rinvenuti in questi ultimi anni fra le sabbie della nostra colonia. L' atten•
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