Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1915

17. Roma. - Pdmo Congresso de-l1'Associ:lzio!1e cti Antropolog'a e Sociologia crinti11ale. 18. Reggio E,nilia. - Congresso nazionale dei fer1·ovieri delle linee secondarie, tranviarie e di navigazione la• custre. 19. Roma. - II Esposizione biennale delle novità agrarie. 21. Roma. - XLIII Congresso nazionale degli agdooltori italiani. 22. 1,fonaco (Principato). - Primo Congresso internazionale di polizia giu• diziaria. 23. A Venezia si inaugura la XI Mostra interna:zionale d'arte. Vi si nota un l0devole rinnove1lamento nei crited organizzat.ori, come quello di aver dato altine molto sviluppo ed importanza alla parte italiana, di avere quasi elirn:11ato l' incom·eniente della sovrabbond,rnza di opere tratte da musei e gallerie su quelle eseguite di fresco e, quindi, anche aoqnist.ab11i, di avere dato un certo incremento alla parte decorativa con la mostra dell' 14 Arte dell'alluminare,, ò.i Nestore Leoni, con la raccolta dei ventagli al'tistlci di Mary Davis e con la sala del ferro battuto di Umberto Bellotto. Le mostre personali sono la cosa più notevole di questa XI biennnle. L'Italia ne ha 13: quella del pittore Antonio Mancini - ('Ontenuta, però, in troppo angusto spazio, - quella di Aristide Sa1·- torio - un poco uniforme, - quella di G:dileo Chini, <•onimpress:o_ni del Siam, cti carattere prevalentemente deL'Orati573 - Giuseppe de Nittis. - Fiori d'autunno (pastello). · (Esposizione di Venezia). ·vo, come i pannelli da lui dipin!·i, con vera. festosità di colore, per il salone d'onore, quelle di Zanctomenichi, Bezzi, Tito - varia ma quasi duplicato di quella di dcre anni fa - Carlo Fornara, Zanetti Zilla, Belloni, F. Gioli, Bazzaro, infine '}Uella postuma del De Ni tis, quella dello soul-tore Medardo Rosso e le due di arte decorativa sopra nominate. Gli stranieri hanno di vere e proprie mostre person~li: quella di Anglada - mirabile per &-:za di <'Olore - quella del grande Bral. 6-w .;n, quelln. di Galleu-Kallela (la più varia e inteL·essante, il vero clou della biennale), quellt, dei pittori francesi Henry Le S1daner, Raffaelli e Eesnard, quelle, infine, degli scultori Bourdelle e Mestrovich. Fra gli artisti italiani che si presentano isolati, noteremo i pittori Caputo, Casorati, Mentessi, Sacheri, Guglielmo e Beppe ed Emma Ciardi, Milesi, Fra.giacomo, Sartorelli, Gola, Grosso, Previati, Lionne, Nomelliui, De Karolis, Longoni, Viviaui, Sala, Miti Zanetti, Carlandi, Borsa, Diseovolo, Chiesa Scnttola, Brass, Fioresi, Galante, Aµazzi, Maggi, In11ocenti, Noci, Zancolli, Ma- cbarro, Rusinol, Zarrega, Ramon e Valentin rius Pictor, Siviero, Selvatico, Cappiello, Cam- ZnbiaurreJ, altri della sala polacca dell'Assobon, Ma,rnssig, Ma·1.:1.0echie il° defunto Chia- ciazione Sztuka di Cracovia (Jarocki, Mehofli\·a. E gli scultori Bistolfi, Gemito, Canonica, fer, De Poget), altri della sala norvegese 'l'roubebzkoy, Dazzi, Sortini, D'Antino. Ca- (Holmboe, Krohg e Strom). E poi, Edvi-Illès, i aldi, Mara.in i, Graziosi, Licudis, Brozzi, Pel- Kacziany, ]'ere1TCzy, Pel'lrnutter, Fényes, lini, U:.{o,d'Amore, 'l'ofanari, Bugatti. F'ra gli Ivanyi, Csok (,Padiglione ungher~se); Bloustra1iieri, che pnre hanno opere isolate, note- mers, Chattel, Mesdag, Hoytema, Isaao Isremo alcuni dolla sala spag~uola (Sorolla, Chi• raels, Cossaar (Padiglione olandese); DelauBi b11u :~~a L'AlmanaccBoemporad è stampatoconInchiostriBerger & Wirth, Firenze,

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