Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1918

NOVEMBRE 1918 - 11G- ( 48a Settimana)· 24 Dome11ica 328-38 >i{ Secondadi Avventonel rito ambrosiano. - 8. GioYanni della Croce. Nato nel 1524 nella Vecchia Castiglia, a 21 anni entrò nell'ordine dei ________ ___)Carmelitani, in cui si distinse per scienza e ansterità di vita. Insieme con S.. Teresa. si accinse alla r'iforma deJl' Ordine stesso, fondando i Cat·melitani Scalzi, approYatl nel 1590, e di cui fu eletto primo- definitore. Scrisse molti libri di teologia ascetica e mistica, e morto nel 1591, fu canonizzato da Benedetto XIII nel 1726. - S. Firmina, verg., mart., l' a. 303, festeggiata ad Amelia. · · · Memorandum. - Sel'onda festa patronale a Giulia.nova (prov. di Tet·amo) per la commflmorazione della traslaztone del corpo di S. Flaviano, con fiera (v. 18 febbraio). _, _________ ,_ ________ ,_.v.._._________________ _ /I\ I S. Caterina, vergine e mart., onorata come protettrice degli studi. Sofferse ad Alessandria d'Egitto il crudele ma1-tir:o d'essere lacerata -----------1 da ruote con uncini, l'anno 307. - S. Mosè, prete, martire a. Roma, 25 Lunedì 329-37 verso l'anno 251. Memorandum. - !([ U. Q. - Fiera di Santa Catel'ina n. Novi. Dura 3 giorni. - Fiera a/ Gorgonzola. - Festa patronale del comune di Scandiano (prov. di Reggio Emilia). - Gra,u fiera di Santa. Caterina a Foggia: dura 3 gionH. - Festa nazionale al Paraguai ('giorno della, Costituzione). -------------------~~------------------- l'h 26 Martedì I S. Alipio, sti.lita. Fiorì sullo scorcio del sec. VI ad Adrianopoli di 330-36 Paflagonia, e per cinquant'anni dimo,rò su di una colonna, dando ·esem- --------- pio della vHa più austera. - S. Bellino, vesc., di Padova, della famiglia Bertaldo, patrono di Adria (Rovigo), ucciso l'anno 1549 (FeL"raraJ. ~!e::: -------------------/"'·------------------- 27 Mercoledì 331-35 S. Valeriano, YC'Sc.di Aquileia, verso gli anni 369-383.' - B. Ma\'• gherita, duchessa di Savoia, detta la mctdi·e dei p-'>poli, morta l' a. 1574-.. ________ ___)- S. Giacomo, nobile pet·siano al tempo di 'reodosio il Giovane, che avendo apostat,,to dalla fed0 si pentì del sno fallo, e si meritò la palma del martirio. Memorandum. - Oggi pagamento degli stipendi agli impiegati governati.vi. -------------------~¾------------------- ,...., 28 Giovedì 332-34 S. Acacio, mai.·tire a Sebaste, in A1·menia, con molti compagni, l' a. 303. - S. Giacomo della Marca, francescano, nativo di Monteprandone, --------~fu compagno di S. Bernardino da Siena e 'di S. Giovanni cta Capistrano in alcune missioni di Germania, Baviera ed Ungheria.Visse dal 1389 al H 79. -------------------~¾-------------------- ,.... 29 Ve11erdì 333-33 I S. Filomeno,martire di Ancira, condannato, durante la persecuzione di Aureliano, al supplizio del fuoco, l'anno 274. - Ss. Saturnino --------~ e compagni, apo~toli delle Gallie, ,i subil·ono il martirio per la fede con altri comp. a Tolosa, sotto l'imperatore Decio. - Ss. Biagio e Demetl"io martiri, venera.ti a Veroli. - S. Illuminata da 'rodi, vergine. Memorandum. - Hwzade o Commemorazione della purificazione del tempio, per gli israeliti. ,,,... -------------------,i,-------------------- 30 Sabato I S. Andr,ea,apostolo. Nn.cque da un p'.3scato1·e di Betsaida. Dopo 334-3 2 l'ascensione di Cris~o al cielo e la discesa dello Spirito Santo sopr:.\ --------~ gli Apostoli, Andrea predicò nella Scizia, nell'Etiopia e nell'Albania.. Da ultimo fu l'apostolo dell' Acaia. Subì il martirio della croce sopra due legni incrociati nd X. Si assegna la sua morte all' a. 62. Feste patronali ad Amalfi, dove si conserva il corpo, ed a Sarzana. - S. Maura, vergine e martire a Costantinopoli. Memorandum. - In Lentini (Siracusa) festa popolare di S. Andl'ea nel Bivie1·e di Lentini (l'antico Lacus Ile1·cule1es1, il più grande lago della Sicilia, ricchissimo di pescagione. - Al1' albo munic. sl affigge per 10 giorni la lista dei giùrati, app1·ovata dalla Giunta distret• tuale. - Thanksgiving day, giorno di preghiera negli Stati Uniti, stabilito per tutta la Confederazione da un proclama del presidente Roosevelt nel 1903. BibliotecaGino Bianco

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