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La Biblioteca Gino Bianco con la sua emeroteca digitale di riviste, opuscoli, libri di storia e di politica, dagli ultimi decenni dell'800 al secondo dopoguerra del 900, si propone in particolare di far conoscere, innanzitutto ai giovani, le tradizioni di pensiero e di impegno sociale, italiane ed europee, del socialismo umanitario e del libertarismo, del liberalsocialismo e del socialismo democratico, del repubblicanesimo, del liberalismo democratico e del federalismo, rimaste minoritarie, spesso calunniate, per lo più dimenticate, a cui la Storia, e solo lei, col tempo, ha dato ragione.

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Pègaso online

Un mensile legato al regime fascista, ma che ospitava anche gli scritti di chi già si era schierato apertamente contro il fascismo e lì scriveva solo di letteratura e arte, o di altri che comunque non vi avevano aderito.

Scrivevano in Pègaso:
C. Alvaro, E. Cecchi, C. Linati, A. Momigliano, E. Montale, M. Moretti, M. Valgimigli, tra i firmatari nel 1925 del Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce; Alvaro era stato anche nella redazione de "Il Mondo” di Amendola;
P. Pancrazi, che fa la guerra di liberazione nel Pli, sarà redattore anche a "La Nuova Europa”, poi, indipendente nel Psi, viene incaricato della revisione linguistica della Costituzione;
S. Solmi e U. Morra, che scrivevano già sulla "Rivoluzione liberale” di Gobetti; saranno poi rispettivamente a "Lo Stato Moderno” e a "La Nuova Europa”;
L. Salvatorelli, attivo antifascista già dalle pagine della Stampa dal 1921 al 1925. Direttore de "La Nuova Europa”, dove scriveranno anche B. Tecchi, P.P. Trompeo e F. Flora (lui anche perseguitato durante il fascismo);
E. De Michelis, curerà la rubrica "Le Muse : lettere” su "Mercurio”;
S. Benco, patriota triestino, cui non era consentito scrivere di politica;
M. Bonfantini, già antifascista, parteciperà alla repubblica partigiana dell’Ossola (un suo racconto in "Mercurio” del  dicembre ’45);
L. Ginzburg, nel mitico gruppo degli ex allievi del liceo d’Azeglio di Torino, vicino ormai a impegnarsi attivamente in politica.

Molti di loro li ritroveremo impegnati nella Resistenza e nelle riviste dell’Italia liberata, in particolare ne "La Nuova Europa”.


Sfoglia la collezione completa di "Pègaso” (1929-1933).


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